Il sindaco di Sassuolo Matteo Mesini in una nota commenta la notizia relativa all’operazione antiterrorismo che ha portato all’arresto di nove persone accusate di fare parte e di aver finanziato Hamas, attraverso associazioni benefiche di solidarietà con il popolo palestinese. Un arresto è avvenuto a Sassuolo. “Siamo tutti parte lesa di fronte ai fatti recentemente emersi”, ha detto il primo cittadino.
“La legalità, il rispetto delle regole e la sicurezza delle nostre città non sono questioni negoziabili – ha aggiunto Mesini -. Sassuolo è e deve restare un luogo in cui la convivenza civile, il dialogo e la trasparenza prevalgono su ogni forma di violenza e di sospetto. Se venisse confermato che atti di solidarietà verso il popolo Palestinese, anche da parte di persone legate alla nostra comunità, siano stati utilizzati per finanziare organizzazioni terroristiche, si tratterebbe di una situazione gravissima che non può essere sottovalutata”.
Mesini chiede poi chiarezza: “In tutto questo la politica non deve lasciare spazio a odio e strumentalizzazioni. Il tema Moschea continuerà ad essere affrontato secondo i principi di legalità e democrazia, così è sempre stato e così sarà. Per questo mi aspetto grande collaborazione e chiarezza da parte delle associazioni islamiche attive sul nostro territorio. La città vuole garanzie chiare e trasparenti che sul nostro territorio non vi siano dubbi, né associazioni né attività che possano essere collegate ad Hamas o ad altre organizzazioni coinvolte in terrorismo”.