Dal 1° marzo il Comune di Sassuolo applicherà l’imposta di soggiorno per pernottamenti in strutture alberghiere ed altre strutture ricettive e/o di alloggio sul territorio. Per il consigliere comunale del PD Matteo Bettuzzi l’introduzione della tassa “è una scelta di responsabilità politica e di visione strategica”.
Una misura che vede l’opposizione della minoranza in consiglio comunale: “Il centrodestra sassolese – continua Bettuzzi – sostiene che un contributo pari al costo di un caffè possa provocare un crollo delle presenze turistiche. Una tesi francamente irrisoria, smentita dall’esperienza di decine di Comuni italiani, molti amministrati proprio dal centrodestra, dove la tassa è in vigore da anni senza alcun impatto negativo sui flussi”.
Il gettito derivante dalla tassa, come previsto per legge, sarà destinato a finanziare interventi in ambito turistico. “I proventi – aggiunge Bettuzzi – saranno reinvestiti integralmente sul territorio: Palazzo Ducale, Castello di Montegibbio, Fiume Secchia, reti culturali e cammini strategici come la Via Vandelli, fino al rafforzamento del ruolo di Sassuolo nell’Associazione Italiana Città della Ceramica”. E in merito al modo in cui è strutturata l’imposta, Bettuzzi afferma: “Ancora più grave è che il centrodestra finga di ignorare l’ampio sistema di esenzioni previsto: minori, persone con disabilità, pazienti e accompagnatori, studenti fino a 32 anni, lavoratori del settore ed emergenze. Un impianto che dimostra come si tratti di uno strumento equo e socialmente responsabile”.