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13/02/2026 12:19

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Ceramica, Regione Emilia-Romagna e Comunità Valenciana si confrontano sul tema della competitività

Il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla e il viceministro dell’Industria, Internazionalizzazione e commercio della Generalitat Valenciana Felipe Javier Carrasco Torres hanno preso parte ad una videoconferenza per un confronto sulle preoccupazioni che riguardano l’industria ceramica europea.

Come spiega la Regione Emilia-Romagna in una nota, al centro della videoconferenza c’è stato il tema della competitività della ceramica europea: “oggi messa a rischio da elevati costi energetici, dalla concorrenza di alcuni Paesi extra-Ue priva di standard ambientali e sociali comparabili e da strumenti climatici che non tengono conto delle specificità dei settori ‘hard to abate’”. I due rappresentanti delle regioni, italiana e spagnola, hanno espresso preoccupazione per gli effetti dell’Emission Trading System “che – si legge ancora nella nota della Regione Emilia-Romagna – impone oneri sproporzionati a un comparto che contribuisce solo per lo 0,9% alle emissioni europee regolate e che ha già investito al massimo nell’efficienza energetica”. Durante l’incontro si è parlato anche della revisione del “Bref Ceramic”, il documento europeo che fisserà i contenuti delle autorizzazioni ambientali per i prossimi anni.

“In Emilia-Romagna – ha affermato il vicepresidente Colla – possiamo contare su aziende tra le più evolute al mondo, con impianti moderni, digitalizzati, altamente efficienti e sostenibili. Penalizzarle attraverso il meccanismo Ets, significa far perdere competitività a chi ha fatto per primo e con responsabilità la propria parte, e allo stesso tempo favorire produttori extra-Ue in cui i vincoli ambientali, così come quelli sociali, sono di gran lunga inferiori. Il rischio è che così aumentino le emissioni globali, mettendo in gioco migliaia di posti di lavoro qualificato, non solo nel nostro territorio”.

Anche il sindaco di Sassuolo Matteo Mesini ha commentato l’incontro: “Le sfide della ceramica richiedono oggi un fronte compatto delle regioni e dei distretti manifatturieri europei: solo facendo sistema è possibile incidere e cambiare regole europee che rischiano di penalizzare proprio chi, come le aziende di Sassuolo, ha investito negli anni in innovazione, sostenibilità e qualità”.

(foto dal sito: imprese.regione.emilia-romagna.it)

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