Proseguono le attività di prevenzione e contrasto al gioco d’azzardo patologico da parte dell’Arma dei Carabinieri. Nella giornata di ieri, i militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Modena, con il supporto dei Carabinieri di Sassuolo e Formigine, hanno effettuato una serie di controlli straordinari all’interno di sale gioco e scommesse presenti nei due comuni.
Che cosa hanno trovato i Carabinieri?
L’operazione, mirata alla tutela delle fasce più deboli della popolazione e al rispetto delle normative in materia di lavoro e sicurezza, ha interessato complessivamente sei sale da gioco. Al termine delle verifiche, due attività sono risultate irregolari e i rispettivi responsabili sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria. Nel dettaglio, a Sassuolo è stata segnalata alla Procura della Repubblica di Modena una donna di 38 anni, residente nel Modenese, socio e consigliere delegato di una società che gestisce una sala giochi. La responsabile è accusata di violazioni della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, per non aver predisposto adeguati presidi di primo soccorso all’interno dell’esercizio.
A Formigine, invece, è stato deferito un uomo di 51 anni, amministratore delegato di una società titolare di una sala giochi, per violazione delle norme sul controllo a distanza dei lavoratori. In particolare, l’uomo avrebbe installato un impianto di videosorveglianza senza la necessaria autorizzazione dell’Ispettorato del Lavoro. Durante l’attività ispettiva sono state inoltre elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 1.800 euro.