Quotidiano online dal 2010.

13/02/2026 11:50

13/02/2026 11:50

Ceramica, nuovi dazi antidumping sulle stoviglie cinesi

Confindustria Ceramica commenta con favore la proposta di aumento dei dazi antidumping Ue sulle stoviglie cinesi. L’associazione in una nota ricorda che il dumping cinese è stato comprovato dalla stessa Commissione europea nel 2012-2013 e confermato da ulteriori azioni nel 2019 e nel 2025. Nel 2019, l’Ue aveva anche scoperto tentativi di elusione dei dazi attraverso società cinesi che riorientavano le esportazioni attraverso altri paesi. “Il reiterarsi di pratiche commerciali distorsive – scrive Confindustria Ceramica in una nota – ha creato, nel tempo, danni economici strutturali all’industria europea della stoviglieria di ceramica e porcellana – che nel continente conta 25.000 addetti – nonostante l’imposizione di dazi ricompresi tra il 13,1% ed il 36,1%”.

Un’indagine del 2025 si è conclusa con la proposta da parte della Commissione europea di applicare un dazio pari al 79%. “Non fermare il dumping economico, ambientale e sociale cinese significa favorire un modello di business fondato sull’importazione di prodotti venduti a prezzi incompatibili con qualunque costo industriale europeo”, ha aggiunto Confindustria Ceramica.

Per l’associazione il nuovo dazio proposto dalla Commissione tutela le imprese produttrici di stoviglieria. “L’azione – si legge ancora nella nota di Confindustria Ceramica – è stata supportata anche dal comparto della ceramica artistica e dall’intera filiera industriale di riferimento, che include produttori di design e pigmenti ceramici, fornitori di lavorazioni speciali ad elevata tecnologia, fornitori di metalli preziosi utilizzati per decorazioni e finiture, nonché torrefattori di rilievo a livello europeo, per i quali la tenuta della filiera e la qualità del prodotto costituiscono elementi strategici. Queste realtà nel complesso rappresentano 5.000 addetti”.

Condividi:

Articoli Correlati

Torna in alto