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14/03/2026 20:23

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4 Febbraio 2026

Simeone e Giovani Democratici contro Righi Riva: “Offende la storia del paese”

Simeone

Dure reazioni alle dichiarazioni pronunciate in Consiglio comunale a Formigine dal consigliere di destra Righi Riva sul diritto di voto alle donne. A intervenire è Filippo Simeone, coordinatore del Partito Democratico del Distretto ceramico: “Le dichiarazioni del consigliere comunale di destra Riva, pronunciate in Consiglio comunale a Formigine sul diritto di voto alle donne, rappresentano un fatto di una gravità assoluta, che non può essere ridotto a una provocazione o a una lettura ‘personale’ della storia”.

Simeone (PD) contro Righi Riva: “Un frase oscena, che offende la storia del Paese”

Secondo Simeone, “mettere in discussione il suffragio femminile significa colpire uno dei pilastri fondativi della nostra democrazia repubblicana”. In particolare, sostenere che il voto alle donne avrebbe messo in pericolo l’unità familiare “è una frase oscena, che offende la storia del Paese, le donne e le famiglie stesse, ridotte a una costruzione fragile da difendere negando diritti”. “Il diritto di voto alle donne non ha mai distrutto legami familiari: ha costruito cittadinanza, dignità e uguaglianza. È una conquista civile che ha reso l’Italia realmente democratica”, afferma Simeone, sottolineando come, in un territorio segnato da Resistenza e ricostruzione democratica, simili parole risultino “ancora più offensive”. A preoccupare è anche il contesto istituzionale: “Non si è trattato di uno scivolone. Quella naturalezza racconta una visione culturale e politica profondamente lontana dai valori costituzionali”.

Condanna anche dai Giovani Democratici:

Sulla vicenda intervengono anche i Giovani Democratici di Modena città, del Distretto ceramico e della Federazione provinciale: “Condanniamo con fermezza le dichiarazioni rilasciate nelle ultime ore da esponenti della destra modenese”. Per i GD, le parole di Righi Riva e quelle del consigliere leghista Bertoldi a Modena “smascherano il vero volto della destra italiana: retrograda”, che “mette in discussione anche i diritti più elementari”. “Questi due episodi non sono casi isolati, ma parte di uno stesso modello culturale”, concludono, ribadendo la necessità di “continuare a non dare per scontato i diritti acquisiti e battersi per i più deboli”.

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