La giunta comunale di Sassuolo nei giorni scorsi ha approvato la delibera di indirizzo che dà continuità all’iter per la demolizione dell’edificio ex 189 (il “Palazzaccio”) e all’attuazione del progetto “Sassuolo la città prossima”. “L’obiettivo – spiega il sindaco Matteo Mesini – è arrivare alla demolizione alla fine di quest’anno o l’inizio del prossimo, per avviare a ruota la nuova fase di ricostruzione”. L’intervento complessivo di oltre 5 milioni di euro di investimento, di cui 1.250.000 euro finanziati dalla Regione Emilia-Romagna, è articolato in tre grandi macro-progetti integrati che interesseranno l’area ex 189, il Parco Amico e gli immobili comunali del Diamante.
“Questo atto di indirizzo – sottolinea l’Assessore alla Rigenerazione Urbana David Zilioli – non è un passaggio dovuto dalla legge, ma una scelta politica precisa di questa Giunta. Abbiamo voluto anticipare e rendere pubblici fin da subito gli schemi progettuali, come segno di trasparenza e di condivisione con la città. Era un impegno che ci eravamo presi: dare evidenza del percorso, delle fasi e degli obiettivi, coinvolgendo chi vive e lavora in quest’area”.
Gli interventi
Il progetto è composto da tre macro-interventi. Il primo prevede la completa demolizione dell’ex 189 e la realizzazione, nella parte nord dell’area, del nuovo polo dei servizi sociali e della Casa delle Associazioni, che ospiterà anche il Centro Antiviolenza. Il secondo macro-progetto riguarda il trasferimento e la rifunzionalizzazione del Centro per le Famiglie (ora in uno spazio in affitto) agli immobili comunali del Diamante, dove oggi hanno già sede gli uffici tecnici e i servizi sociali del Comune di Sassuolo. Il terzo macro-intervento riguarda la riqualificazione paesaggistica del parco Amico: sono previste nuove dotazioni verdi con funzione ambientale e di laminazione delle acque piovane a tutela dell’intero quartiere, oltre a una migliore ridistribuzione degli spazi per il gioco, il tempo libero e le manifestazioni.
I tempi
Il 2026 sarà dedicato alle progettazioni nelle varie fasi previste. Nel 2027 ci sarà l’avvio degli appalti dei lavori. I cantieri si svilupperanno progressivamente fino al 2029. Già a partire dai prossimi mesi, grazie all’evidenza pubblica di questa delibera di indirizzo, potranno attivarsi proposte di rigenerazione anche delle aree circostanti. L’amministrazione intende favorire l’interessamento non solo di soggetti privati, ma anche istituzionali (come ad esempio per la possibile nuova sede della Guardia di Finanza) affinché l’intero comparto possa avviare un processo coordinato di riqualificazione diffusa.