In seguito all’episodio di violenza verificatosi mercoledì all’orario di uscita da scuola all’esterno dell’istituto Volta di Sassuolo, alcuni professori hanno scritto una lettera per manifestare la loro preoccupazione.
La testimonianza: “pestaggio da parte di dieci coetanei”
In particolare, dalla testimonianza riportata nella lettera emerge una ricostruzione della vicenda che vede coinvolto un gruppo di studenti nell’aggressione ai danni di un altro alunno. “Amo il mio lavoro e cerco di contribuire a migliorare questa scuola – si legge nella lettera di alcuni professori – ed è vero che a volte bisogna solo parlare e cercare di comprendere i ragazzi che vivono situazioni difficili per aprire una strada al cambiamento, alla maturazione e all’inclusione, ma poi arrivano giornate come oggi (mercoledì, ndr) dove un ragazzo che hai visto sorriderti fino a 5 minuti prima lo ritrovi con un occhio gonfio pieno di graffi in faccia e zoppicante per aver ricevuto nel cortile d’ingresso della scuola un pestaggio da parte di dieci coetanei, premeditato, si sono trovati lì per aspettare che uscisse e linciarlo, sottraendogli anche il portafoglio e gli occhiali già che c’erano”.
La richiesta di provvedimenti
I professori nella lettera chiedono interventi per tutelare gli studenti: “I responsabili di questi episodi vanno allontanati per il loro stesso bene, in quanto sono ormai così abituati all’impunità da poter pensare di organizzare un pestaggio addirittura a scuola. Dobbiamo insegnargli ora che ogni azione criminale ha delle conseguenze. O è più probabile che capiscano che loro sono dalla parte della ragione, e il modo migliore per risolvere i loro problemi relazionali con i coetanei è la violenza”. Dai docenti arriva la richiesta di provvedimenti: “Questo è un punto di non ritorno, dobbiamo dire a voce chiara che questi studenti noi non li vogliamo nella nostra scuola, probabilmente devono essere seguiti in un altro modo, in un altro posto, in altre condizioni. Se non cambiamo rotta adesso come istituto e diamo un segnale forte che certi comportamenti non solo non sono accettati, ma sono denunciati, sanzionati e allontanati, inevitabilmente questi episodi saranno sempre più frequenti e porteranno a conseguenze potenzialmente peggiori”.
(foto d’archivio)