Al via la prima edizione di “Indisciplinato – il festival dalle forme e visioni differenti” organizzato da Quinta Parete APS. Questa prima edizione si svolgerà i giorni 20, 21 e 22 marzo 2026 al Teatro Carani, con la direzione artistica di Enrico Lombardi. Il programma propone un’offerta culturale ampia e diversificata, rivolta a cittadinanza, scuole, famiglie e bambini, affiancata da momenti di confronto e dialogo tra pubblico, artisti e operatori culturali.
“L’idea nasce all’interno di un percorso di diversi anni che ha visto Quinta Parete in prima linea per sostenere e dare riconoscimento agli artisti con disabilità. I protagonisti del festival non saranno in scena per ispirare né per assolvere ma per sfidare e creare dibattito attraverso corpi, parole e immaginari che non hanno bisogno di pietismo e perbenismo ma sono vivi, poetici e irriverenti in una sola parola: “indisciplinati” “ afferma il direttore artistico Enrico Lombardi.
Il programma
Il festival si aprirà venerdì 20 marzo alle ore 19:15 nel foyer del Teatro Carani con Paradiso di Tenebre della Compagnia Berardi/Casolari, una conferenza-spettacolo che, attraverso il racconto autobiografico, alterna registri ironici e drammatici per ripercorrere la nascita della compagnia e il suo percorso artistico e umano. A seguire alle 21:30, il Teatro ospiterà “Presunzione d’Innocenza – Non voglio offendere nessuno”, una serata di stand-up comedy a cura di The Comedy Club, con la partecipazione di Francesco Fanucchi, Ivano Bisi e Cecilia Forastieri, e l’apertura di Yassin Kefi. Un appuntamento che utilizza il linguaggio comico come strumento di osservazione critica della realtà e delle convenzioni sociali. Lo spettacolo è vietato ai minori di 16 anni.
Sabato 21 marzo in mattinata, il Teatro Carani accoglierà “Il figlio migliore”, spettacolo di Quinta Parete APS diretto da Enrico Lombardi con Matteo Carnevali e Andrea Poggi rivolto alle scuole secondarie di secondo grado, pensato come momento di incontro tra teatro, educazione e riflessione sui temi dell’identità e delle relazioni. Lo spettacolo affronta il rapporto genitore-figlio, il legame che li unisce, il timore della perdita, la diversità, l’indipendenza e il peso delle aspettative. La sera andranno in scena due repliche (17:00 e 21:00) di La Storia di Francesco Canale + Usa la testa: The Game, produzione del Teatro Stabile di Torino, un monologo di e con Gloria Giacopini e a seguire il gioco interattivo con il pubblico condotto da Francesco Canale, pensato per un pubblico ristretto di 50 spettatori per replica. Lo spettacolo unisce il racconto teatrale della storia dell’artista e imprenditore Francesco Canale a un momento di coinvolgimento diretto del pubblico, dando vita a un’esperienza partecipata.
Il festival si concluderà domenica 22 marzo. La giornata si aprirà alle 11:00 con una talk partecipato in dialogo con il pubblico dal titolo Fare la differenza nell’intrattenimento a cura di DiversityLab, business unit della Fondazione Diversity, che unisce consulenza, ricerca e attivismo per la promozione di diversità, equità, inclusione e accessibilità. L’incontro, con la partecipazione della scrittrice, editorialista Marina Cuollo, sarà un momento di confronto e dialogo con la cittadinanza e con le associazioni del Terzo Settore. Nel pomeriggio, il festival si chiuderà alle 16:00 con Strani Rami, spettacolo di teatro-danza per famiglie e bambini di Quinta Parete APS diretto da Enrico Lombardi con Elisa Caprari, Giulio Corsini e Giovanni Barbieri.
Durante il talk sarà garantito il servizio di respeaking in tempo reale a cura di FIADDA ER e per lo spettacolo “Strani Rami” la sottotitolazione in tempo reale e l’audiodescrizione per il pubblico cieco e con disabilità visiva, confermando l’attenzione del festival ai temi dell’accessibilità e della fruizione culturale inclusiva.
Le installazioni artistiche
Nel corso delle tre giornate di festival, saranno permanenti due installazioni artistiche, concepite dal direttore artistico Enrico Lombardi come dispositivi di ascolto e partecipazione per coinvolgere attivamente il pubblico.
La prima, Tracciati, sarà ospitata nel guardaroba del Teatro Carani, è un’installazione sonora costruita a partire dalle voci e dai suoni raccolti nelle realtà del distretto che operano nell’ambito della disabilità.
Nel foyer del Teatro Carani sarà invece allestita una seconda installazione partecipativa intitolata Inventario Umano, dedicata alla riflessione collettiva sul linguaggio e sulle etichette sociali. Attraverso un gesto anonimo e simbolico, il pubblico sarà invitato a confrontarsi con gli stereotipi e le definizioni che segnano le esperienze individuali, stimolando una riflessione condivisa sui meccanismi di categorizzazione e identità.