Una petizione per chiedere interventi volti a garantire maggior sicurezza sugli attraversamenti pedonali. La raccolta firme, depositata ieri in Comune e che ha visto l’adesione di centinaia di cittadini, è stata effettuata da Maura Botti dopo un grave incidente che ha visto coinvolto suo figlio lo scorso anno durante un attraversamento pedonale nei pressi del supermercato Esselunga. “Mi sono resa conto fin da subito della necessità di intervenire con una petizione pubblica – afferma Maura Botti-, in quanto le condizioni degli attraversamenti pongono in serio pericolo i pedoni e i ciclisti considerati da sempre l’anello debole della catena. Debbo ringraziare, dopo il sinistro subito da mio figlio, l’avv. Gabriele Messina e il prof. Beniamino Palmieri per il contributo dato alla mia famiglia ad ottenere dei positivi risultati e darmi la spinta necessaria per la raccolta firme”.
Nella petizione viene richiesta la realizzazione di segnaletica orizzontale ben visibile (possibilmente in formato rialzato), l’installazione di segnaletica verticale illuminata, il potenziamento dell’illuminazione pubblica nell’area dell’attraversamento, la rimozione o potatura molto bassa di siepi e vegetazione che ostruisce la visibilità degli accessi agli attraversamenti. Tra gli interventi richiesti anche l’installazione di dispositivi di controllo della velocità ben segnalati e posizionati in prossimità degli attraversamenti pedonali principali, così come semafori pedonali e telecamere di sicurezza in prossimità degli attraversamenti. Nella petizione si richiede anche di promuovere incontri formativi sul tema della sicurezza stradale nelle scuole medie e superiori del territorio comunale ed incontri aperti a tutta la cittadinanza per illustrare le nuove norme relative al codice della strada.
“Siamo sicuri – conclude la promotrice – che non ci fermeremo al deposito delle firme, ma saremo vigili ed attenti su tutti gli interventi effettuati e valuteremo con attenzione gli investimenti sotto il profilo economico e soprattutto dei benefici resi alla cittadinanza”.
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