Sassuolo Scherma domenica a Roma ha preso parte alla prima tappa della competizione a squadre miste di spada Fencing For All con una squadra composta da Samuele Panzani (classe 2003), Federico Federzoni (classe 2011) e Nadia Marastoni (classe 2011). La gara prevedeva una formula innovativa: ogni team partecipante poteva contare su almeno uno schermidore autistico o con disabilità intellettiva.
La formazione sassolese, tra le quindici squadre partecipanti e provenienti da tutta Italia, si è piazzata al 12esimo posto. “Non siamo partiti inseguendo un risultato – ha detto la maestra Luciana Galano – siamo partiti per vivere qualcosa insieme. Per divertirci davvero. Per emozionarci. Per dimostrare, con i fatti e non con le parole, che la scherma è uno sport per tutti. Abbiamo scelto di metterci in gioco fino in fondo, affrontando un’arma che i miei ragazzi non conoscono: la spada. Una sfida nuova, impegnativa, fuori dalle nostre abitudini. Eppure, anche lì, le nostre belle vittorie le abbiamo conquistate, vittorie fatte di stoccate, ma soprattutto di carattere. È stata una prova autentica, fuori dalla nostra zona di comfort”.
All’evento erano presenti figure istituzionali come il presidente del CONI Luciano Buonfiglio, il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Marco Giunio De Sanctis, oltre ai testimonial Annalisa Minetti e Alessandro Alciato. Il presidente federale Luigi Mazzone ha espresso orgoglio e soddisfazione, sottolineando come la scherma possa essere “un’arma formidabile di integrazione”. La prossima tappa di Fencing For All è in programma a metà maggio a Milano.