Il Circolo culturale Artemisia APS di Sassuolo prende posizione in vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026, invitando a votare NO e sottolineando le possibili conseguenze della riforma sulla tutela delle donne.
Le ragioni del NO del Circolo Artemisia:
“Se la politica inizia a controllare di fatto la magistratura, quanto ci vorrà prima che la magistratura persegua obiettivi ideologici?”, si legge nella nota, che richiama le riflessioni dell’UDI. Secondo l’associazione, nei tribunali potrebbe cambiare l’interpretazione dei casi di violenza, con il rischio di un arretramento rispetto ai principi consolidati. Tra gli esempi citati, il disegno di legge promosso da Giulia Bongiorno: “Quale sarà l’interpretazione nei casi di violenza sessuale? Quella della giurisprudenza o una visione che rimette in discussione il ruolo delle donne?”. Il circolo evidenzia inoltre il pericolo di un aumento del sommerso: “La sfiducia potrebbe crescere e molte donne potrebbero rinunciare a denunciare”. Da qui l’appello finale: “Invitiamo la cittadinanza a informarsi e a partecipare al voto, scegliendo il NO”.