Dopo oltre un anno di chiusura, giovedì riaprirà la sala consiliare di via Pretorio. La struttura è stata al centro di lavori a seguito di gravi infiltrazioni meteoriche provenienti dalla copertura che avevano reso inagibile l’aula e compromesso le dotazioni tecnologiche e strutturali.
Gli interventi
Durante la chiusura, è stato portato avanti un piano di manutenzione straordinaria articolato in sei capitoli di spesa. Sono stati stanziati 25.905,48 € per il rifacimento completo dell’impermeabilizzazione del camminamento situato al di sopra della sala, a cui si sono aggiunti 11.285,00 € per la riparazione della copertura della centrale termica. i danni causati dalle infiltrazioni d’acqua hanno richiesto un impegno economico rilevante per il comparto edile e tecnologico. Sono stati necessari tre diversi lotti di intervento per la riparazione e sostituzione dei pannelli e dei mobili danneggiati, per un totale di circa 15.860,00 €. Per il ripristino della funzionalità elettrica e la sostituzione dei microfoni compromessi dall’umidità sono stati spesi 5.618,71 € con parte degli interventi realizzati già all’inizio del 2024. Una volta risolto il problema delle infiltrazioni, c’è stata la demolizione e il rifacimento del controsoffitto in parte danneggiato e che non aveva le caratteristiche idonee di fissaggio per renderlo antisismico. È inoltre stato sostituito l’impianto di illuminazione, anche di emergenza, per un valore di 60.000,00 €.
“La riapertura della sala consiliare – afferma l’assessora ai Lavori Pubblici del Comune di Sassuolo Maria Raffaella Pennacchia – giunge al termine di un percorso tecnico non privo di complessità. Abbiamo realizzato una serie di azioni strutturali coordinate per sanare vulnerabilità che rischiavano di compromettere definitivamente il patrimonio pubblico e ripristinare leggibilità e la sicurezza della sala. Desidero ringraziare le ditte specializzate che hanno operato nel cantiere. È doveroso inoltre un ringraziamento ai cittadini e ai consiglieri per aver compreso la necessità di questo lungo stop, indispensabile per garantire la massima sicurezza a chi frequenta questi spazi istituzionali”.