Un immobile sottratto alla criminalità organizzata diventa un luogo di accoglienza e rinascita. Sabato 28 marzo alle ore 10 sarà inaugurato a Fiorano CASANOSTRA, progetto di emergenza abitativa realizzato nel Centro della legalità “Luogotenente Lorenzo Mosto”, in via del Commercio 19.
Un immobile sottratto alla mafia: come verrà utilizzato?
L’iniziativa, promossa dai Servizi sociali dell’Unione dei Comuni del Distretto ceramico e gestita dall’associazione Porta Aperta di Modena, si basa sul modello housing first: offrire prima di tutto una casa, come punto di partenza per ricostruire autonomia e dignità. La struttura potrà ospitare fino a 18 persone senza fissa dimora o in condizioni di grave fragilità abitativa. Gli spazi saranno suddivisi in due aree distinte: una rivolta a situazioni di disagio cronico, anche legate a problemi di salute mentale o dipendenze, e una dedicata a emergenze temporanee, con percorsi personalizzati verso l’indipendenza. All’inaugurazione parteciperanno rappresentanti delle istituzioni e del mondo associativo. Dopo i saluti ufficiali, sono previsti momenti aperti alla cittadinanza, tra cui l’esibizione della banda Flos Frugi e letture sulla legalità da parte degli alunni delle scuole del territorio.
“Un immobile legato al malaffare è oggi la casa per chi non ce l’ha”, ha dichiarato il sindaco Marco Biagini, sottolineando il valore simbolico dell’operazione, che unisce istituzioni, terzo settore e comunità. Il progetto è stato realizzato grazie a un finanziamento PNRR di 710.000 euro, destinato in gran parte alla riqualificazione degli spazi. Un investimento che restituisce alla collettività un bene confiscato, trasformandolo in uno strumento concreto di inclusione, solidarietà e legalità.