Nel corso del Consiglio comunale di Sassuolo di questa sera, si è discusso dell’interrogazione presentata dal consigliere Daniele Capezzera (Forza Italia) in merito alla vicenda dell’ammanco (1 milione di euro) presso la Fondazione di Modena, un caso che sta sollevando interrogativi sulla gestione e sui sistemi di controllo dell’ente.
L’interrogazione di Capezzera:
Nel suo intervento, Capezzera ha sottolineato il ruolo strategico della Fondazione per il territorio “anche in ragione delle importanti risorse destinate a progetti sociali e culturali e di sviluppo locale”.
Il consigliere ha poi richiamato la necessità di trasparenza, soprattutto alla luce dell’entità dell’ammanco: “un ammanco di tale entità protratto su più esercizi solleva elementi interrogativi rilevanti in merito all’efficacia dei sistemi di controllo e di vigilanza interna”.
Nel passaggio centrale dell’interrogazione, Capezzera ha posto una serie di quesiti all’amministrazione guidata dal sindaco Matteo Mesini, chiedendo chiarimenti sui tempi e sulle modalità con cui il Comune è stato informato e sulle eventuali iniziative intraprese: “se e quando l’amministrazione comunale sia stata formalmente informata della vicenda dell’ammanco presso la Fondazione di Modena nelle sue dimensioni complessive, se il Comune abbia richiesto o intenda richiedere chiarimenti formali alla Fondazione circa la ricostruzione minuziosa dell’attività truffaldina, le falle riscontrate nel sistema di controllo e vigilanza, le azioni correttive adottate o in corso di adozione”.
La risposta del Sindaco:
Il sindaco Mesini ha ricordato il ruolo limitato del Comune: “il Comune di Sassuolo non partecipa alla Fondazione, ma ha in essa soltanto il diritto di designazione di un rappresentante nel Consiglio di indirizzo”.
Ha confermato che l’amministrazione è stata informata della vicenda, definita “di assoluta gravità”, e che sono in corso accertamenti da parte della Magistratura e della Guardia di Finanza. Per questo motivo, ha spiegato: “non sono stati richiesti chiarimenti formali alla Fondazione, dato che sarà l’inchiesta […] ad attribuire le eventuali responsabilità”. Infine, ha riferito che la Fondazione ha già avviato il recupero delle somme e il rafforzamento dei controlli interni.
Capezzera si è detto parzialmente soddisfatto…
Nella replica, Capezzera ha ribadito il legame con il territorio: “il Comune di Sassuolo nomina un proprio membro […] ed è naturale che faccia gli interessi della comunità”. Ha invitato l’amministrazione a mantenere alta e ha proposto di audire in Consiglio il rappresentante comunale nella Fondazione, sottolineando anche possibili conseguenze economiche: “il danno economico […] avrà delle ripercussioni sulle somme che vengono erogate sul territorio”. Il consigliere si è infine detto “parzialmente soddisfatto”.