Questa sera il Consiglio comunale di Sassuolo ha approvato la variazione al bilancio di previsione 2026-2028, un provvedimento che, come sottolineato dal sindaco Matteo Mesini, contiene “non tanti numeri, non tante voci, sono sostanzialmente due i temi all’interno di questa variazione di bilancio, credo risulterà però una delle politicamente più significative di questo mandato”.
Variazione di bilancio: quali sono i punti salienti?
Il primo tema riguarda l’adeguamento dei salari previsti dal contratto collettivo nazionale 2022-2024: “gli adeguamenti sono stati firmati nel febbraio 2026 e prevedono un aggiornamento entro il mese e quindi la ricezione da parte dell’amministrazione comunale di questo rinnovo dei contratti collettivi nazionali per cui è stata allocata quella che è un avanzo accantonato presunto di amministrazione di 513.000 euro a copertura di quelli che sono gli arretrati contrattuali così come previsti dall’accordo siglato”.
Un nuovo 189: in che cosa consiste il progetto di rigenerazione?
Il secondo e più rilevante tema è il progetto di rigenerazione urbana dell’area dell’ex 189, uno stabile che, come ha spiegato il sindaco, “ha vissuto vicende difficili che hanno segnato la nostra città, che hanno segnato un quartiere sulla quale credo che nessuna amministrazione che dal 2009 ad oggi sia succeduta abbia avuto o abbia mancato le ambizioni di mettere mano al 189 che è una proprietà privata con diversi proprietari per dare seguito a quello che era stato uno sgombero e attivare un processo di rigenerazione di quell’area, di quel quartiere a partire dall’abbattimento e dalla demolizione del manufatto e alla nascita di nuove strutture, nuove funzioni, un percorso che da immagine di una Sassuolo degradata… possa essere altro, quindi una trasformazione, una rigenerazione”.
Il progetto, che prevede l’abbattimento dell’edificio esistente e la costruzione di nuove strutture con funzioni sociali, è stato selezionato per il bando regionale di rigenerazione urbana, con un contributo di 1.250.000 euro (l’intervento ha un valore complessivo stimato di oltre 5 milioni di euro). “Oggi andiamo a completare quelle che sono le risorse, perché è un progetto che ha bisogno di tempi… quando saremo nelle condizioni di confermare attraverso un voto in consiglio quello che è il piano di fattibilità tecnico-economica definitivo a seguito della conferenza dei servizi servono le risorse certe per completare tutto il progetto e dar corso agli espropri”, ha aggiunto Mesini.
Il sindaco ha sottolineato il valore sociale dell’intervento: “Vogliamo realizzare al posto del palazzaccio una nuova struttura multifunzionale che possa ospitare sia le associazioni, sia il centro antiviolenza TINA distrettuale, sia altri spazi per cui un presidio sociale al posto di quello che era un palazzaccio che segnava il degrado di un quartiere”. Il progetto prevede inoltre l’ottimizzazione delle risorse comunali, con dismissione di edifici in affitto e valorizzazione delle aree pubbliche.
Uno sguardo anche alla finanza: si cerca la riduzione del debito
Sul fronte finanziario, Mesini ha ribadito l’attenzione alla sostenibilità economica: “Alla fine del 2026, un debito complessivo di 500 mila Euro inferiore rispetto al 31-12-2025, quindi 35 milioni e 280 mila Euro… l’obiettivo è quello di continuare il risanamento anche negli anni successivi con l’obiettivo di scendere sotto i 30 milioni di euro di debito alla fine del 2028… ma allo stesso tempo credo che gli investimenti che possano trasformare una città non bisogna mancare di coraggio di farli e di portarli avanti”.