Al centro del dibattito consiliare di questa sera è finita un’interpellanza presentata dai consiglieri di Fratelli d’Italia (Giavelli, Caselli, Lucenti e Anselmi) riguardante la concessione di un contributo economico all’associazione giovanile TILT. La questione sollevata dall’opposizione riguarda il ruolo della legale rappresentante dell’associazione, coniuge di un attuale assessore della Giunta Mesini.
L’accusa: “Trasparenza e imparzialità a rischio”
La consigliera Stefania Giavelli ha illustrato i punti dell’interpellanza, mettendo in dubbio la regolarità della votazione in Giunta avvenuta lo scorso settembre, alla quale l’assessore interessato avrebbe partecipato.
“Con delibera di Giunta 158 del 5 settembre 2024 è stato approvato un accordo per la gestione del progetto GAL 2020 – un progetto sul tema della legalità di cui l’associazione TILT è parte integrante -. È stato deciso di concedere un contributo da parte del Comune di Sassuolo di 1.250 euro a favore della sommenzionata associazione. L’assessore di cui trattasi era presente alla seduta di Giunta e ha partecipato alla votazione.”
I firmatari hanno chiesto se la concessione di contributo a un ente riconducibile a un assessore o suo congiunto non sia da considerarsi contraria ai principi che regolano il codice di comportamento. L’idea è che possa sussistere un conflitto di interessi in virtù dello stretto legame tra l’ente che eroga il contributo e quello che viene selezionato per beneficiarne. Di riflesso, spiega la minoranza, è logico chiedersi se l’assessore interessato debba votare l’approvazione del progetto e, se così fosse, quanto sia garantita la trasparenza del finanziamento.
La replica dell’assessore Ferrari: “Progetto ereditato dalla Giunta Menani”
A rispondere punto su punto è stato l’assessore alla cultura Federico Ferrari, direttamente chiamato in causa. Ferrari ha respinto le accuse, definendo la cronologia dei fatti e sottolineando come la collaborazione con l’associazione TILT fosse consolidata da anni, anche sotto le precedenti amministrazioni. “La collaborazione fra TILT e il Comune di Sassuolo non inizia con la nomina della Giunta Mesini, ma nell’anno 2017. L’associazione ha beneficiato di contributi pubblici per un ammontare di: 11.789 euro dalla Giunta Pistoni, 36.237 euro dalla Giunta Menani e 1.250 euro dalla Giunta Mesini, oggetto dell’attuale interrogazione.”
L’assessore ha chiarito che il contributo fa parte del progetto GAL (Generazione Legale), un’iniziativa che coinvolge diversi comuni del distretto e i cui dettagli per l’anno 2024 erano già stati definiti prima del cambio di amministrazione, “compresa l’individuazione delle risorse all’interno del bilancio del Comune di Sassuolo.” Per giunta, spiega Ferrari, “nella parte progettuale approvata dalla Giunta precedente, figurava la mostra fotografica da 1.250 euro proposta dall’associazione TILT.”
“Nessun obbligo di astensione”
Sul piano tecnico-giuridico, Ferrari ha spiegato perché non ha ritenuto necessario astenersi durante la votazione della delibera 158: “L’atto votato ha avuto il fine di approvare uno schema di accordo istituzionale tra l’Unione dei Comuni e i Comuni per la gestione degli adempimenti a seguito dell’approvazione del progetto. In tale atto non compare alcuna menzione dell’associazione TILT, né avrebbe potuto esserci, trattandosi di un accordo di natura istituzionale. Non sussisteva, pertanto, alcun obbligo formale di astensione, poiché l’oggetto del voto era il rapporto tra il Comune di Sassuolo, l’Unione e i Comuni limitrofi.”
E poi: “È oggettivamente logico come la determina dirigenziale che ha affidato la quota spettante al Comune al Sassuolo per il co-finanziamento della mostra sia datata Novembre 2024, ovvero dopo la ratifica della vittoria del bando e il conseguente finanziamento del progetto da parte della Regione Emilia-Romagna. Questo non sancisce favoritismi verso una determinata associazione o conflittualità, né scelte di discrezionalità, ma il mero funzionamento della macchina amministrativa.”
Infine, l’assessore ha concluso sottolineando che, per evitare ulteriori speculazioni e nonostante il successo delle iniziative passate, per l’anno 2025 l’amministrazione ha già intrapreso strade diverse: “Per l’anno 2025, nonostante l’idea di realizzare una mostra unitaria fra i quattro Comuni del Distretto e il suo successo, si è deciso di non affidare alla stessa associazione l’organizzazione della mostra.”