Dibattito acceso in Consiglio comunale a Sassuolo sulla variazione al bilancio di previsione 2026-2028. Il confronto politico si è concentrato in larga parte sul progetto di riqualificazione dell’area del cosiddetto “189” nel quartiere Braida.
Lucenti (FdI): “Costi eccessivi e mancanza di trasparenza”
Il consigliere Alessandro Lucenti ha aperto il dibattito sollevando forti dubbi sulla sostenibilità economica dell’operazione.
Lucenti ha contestato i costi al metro quadro dell’intervento, definendoli sproporzionati rispetto alle reali necessità della città: “Spendere 6.500 euro al metro credo che sia incredibile. Abbiamo ancora 45 milioni di euro di debiti che non sono pochi e che ci limitano giorno per giorno nelle manutenzioni ordinarie e straordinarie. Spendere quasi 9 milioni di euro per le casse comunali (considerando gli interessi del mutuo da aggiungere ai 5 milioni di euro per la realizzazione dell’intervento) è un investimento che ingessa ulteriormente il comune.”
Lucenti ha anche ricordato il piano della precedente Giunta (di cui era vicesindaco): “Avevamo fatto un’impostazione con una spesa totale di circa 2 milioni. Vi invitiamo a riguardare il progetto: ci va benissimo se il 189 viene rigenerato, ma ad oggi non è consono spendere quella cifra per un edificio di quella portata, considerato che abbiamo zone di Sassuolo molto degradate e con altri interventi necessari, vedi quelli sulle scuole.”
Menani (Lega): “Strade abbandonate e troppi mutui”
L’ex sindaco Gian Francesco Menani ha anche suggerito che queste risorse, se risparmiate grazie ad un intervento meno costoso sul 189, potessero essere investite in altri interventi: “Avete messo cifre irrisorie per gli asfalti; serviva almeno un milione. Sui marciapiedi non avete messo nulla se non sbaglio”
L’assessore Zilioli: “I numeri dell’opposizione sono schizzi di fango”
L’assessore all’urbanistica David Zilioli ha risposto punto su punto, contestando radicalmente i calcoli presentati dalla minoranza e difendendo la valenza sociale del progetto (che prevede un centro antiviolenza, una casa delle associazioni e il centro per le famiglie).
“Condividere questo numero di 6.500 euro al metro quadrato, che non ha nessun fondamento, significa dare una connotazione negativa a questo oggetto e questo mi rattrista. Questiv sono schizzi di fango, che non sono giusti numericamente. Se andiamo a fare il calcolo per l’edificio nuovo, abbiamo un valore di circa 2.600 euro al metro quadrato. Lo ripeto: non è 6.500, è 2.600.”
Zilioli ha poi confrontato il piano attuale con quello della precedente amministrazione: “Il progetto del 2021 aveva un totale di intervento di 6,4 milioni, il totale consegnato adesso è di 5,9 milioni. La differenza è che nel primo caso c’era una valenza privata e commerciale, nel nostro caso sono circa 1.450 metri di servizi sociali. È più opportuno mettere i soldi in attività sociali, e questo fa il nostro progetto.”
La chiusura del sindaco Mesini: “Mancanza di studio”
Il sindaco Matteo Mesini ha espresso rammarico per l’andamento del dibattito, accusando l’opposizione di incoerenza rispetto al proprio programma elettorale.
“Il dibattito non è stato all’altezza dell’importanza di questo progetto per il quartiere di Braida. Si sono inventate delle cifre, snocciolati metri quadri e costi di costruzione che non sono corrispondenti al vero; c’è stata proprio una mancanza di studio. Domani, se votate contro, come lo spiegate ai cittadini che avete votato contro alla variazione che mette le risorse per abbattere il 189 per costruire due poli sociali? Il centro antiviolenza sarà una struttura all’avanguardia in tutta Italia. Votate contro a un progetto che prevede l’abbattimento di una struttura decadente? È veramente incredibile.”
In fase di votazione le forze di minoranza si sono astenute.