A Sassuolo si rinnova il patto tra istituzioni e volontariato: il Comune ha approvato una nuova convenzione con AVIS Sassuolo.
I numeri dell’AVIS a Sassuolo e il commento del Sindaco:
L’annuncio è arrivato durante l’assemblea dell’associazione, ospitata all’Auditorium Bertoli, aperta dall’intervento del sindaco Matteo Mesini. “5.557 donazioni nel solo 2025, con 2.499 associati e un incremento di 73 soci nell’ultimo anno. Questi numeri testimoniano l’enorme lavoro svolto da AVIS Sassuolo.” Numeri che raccontano una comunità attiva e radicata, capace di contribuire in modo concreto al funzionamento del sistema sanitario e alla tenuta della rete trasfusionale provinciale.
“AVIS Sassuolo è un modello – prosegue il primo cittadino – 2.500 donatori non sono un numero qualsiasi: sono una comunità che ha scelto di prendersi cura della salute pubblica in modo concreto, continuativo, silenzioso. Dietro ogni donazione di sangue e plasma c’è un impegno personale che tiene in piedi una parte del nostro sistema sanitario. Ma AVIS non è solo questo: è un’associazione viva, presente nelle manifestazioni sportive e sociali della città, con un’energia che va ben oltre la raccolta. Il volontariato non è solo un atto di generosità individuale — è un pilastro della nostra coesione sociale e della sicurezza sanitaria del territorio. Per Sassuolo, AVIS è una risorsa indispensabile che intendiamo sostenere con convinzione e continuità.”
Nuova convenzione del Comune con AVIS: di che cosa si tratta?
La nuova convenzione, approvata all’unanimità dalla Giunta comunale, prevede un contributo di 17.000 euro annui per i prossimi cinque anni, a sostegno di un’attività che non riguarda solo la città ma l’intera provincia di Modena, con una copertura che arriva fino alle zone montane. L’accordo definisce inoltre obiettivi precisi: la promozione della donazione volontaria e gratuita di sangue e plasma e l’integrazione con il Servizio Sanitario Nazionale nelle attività trasfusionali. L’erogazione dei fondi sarà subordinata alla presentazione annuale dei bilanci e di una relazione sulle attività svolte.
“Con questo rinnovo — ha concluso Mesini — il Comune vuole riconoscere anche la serietà di un’associazione che ha investito in proprio per dotarsi di una sede. Non è un contributo a fondo perduto: è sostenere chi lavora ogni giorno a favore delle nostre comunità, dell’ospedale di Sassuolo e dell’intera rete sanitaria provinciale”.