Il consiglio comunale ha approvato in via definitiva il Piano Urbanistico Generale (PUG), lo strumento di pianificazione che guiderà lo sviluppo del territorio per i prossimi decenni. Non si tratta di una delibera di routine, ma del traguardo di un percorso partecipativo iniziato nel 2020. La strategia del PUG formiginese è declinata in tre assi (Formigine Verde, Sostenibile e Accogliente) che si sviluppano in 15 macro obiettivi, 40 obiettivi specifici, e 96 azioni puntuali, e risponde alle sfide del presente, a partire dai cambiamenti climatici e delle emergenze meteo che hanno già colpito il territorio.
Il suolo come bene comune non riproducibile
Il Piano assume il suolo come bene comune non riproducibile, applicando il limite del 3% di espansione. Con la nuova programmazione territoriale, la risposta alla domanda di crescita passerà sempre più per la rigenerazione dell’esistente: in tema di edilizia privata, chi sceglierà la via della ristrutturazione ricostruttiva sarà premiato con incentivi volumetrici fino al 35% e avrà la possibilità di aumentare le unità abitative.
Meno burocrazia per cittadini e professionisti
Sul piano della semplificazione, il PUG abbatte drasticamente la burocrazia per cittadini e professionisti. Gli ambiti consolidati sono stati ridotti da 20 a 5, eliminando incertezze interpretative e potenziali contenziosi. Anche le imprese agricole beneficeranno di norme più leggere, con vantaggi specifici per i giovani imprenditori del settore, garantendo che la tradizione produttiva locale possa evolversi senza i lacci di regole obsolete.
Emergenza abitativa
Per favorire l’accesso alla casa, i comparti di rigenerazione dovranno riservare almeno il 30% degli alloggi all’edilizia residenziale sociale (ERS) con prezzi calmierati e modalità agevolate come il rent to buy.
Piazze e aree verdi
Il piano prevede che gli interventi di rigenerazione nelle aree centrali del capoluogo e delle frazioni vengano valutati anche in base alla loro capacità di restituire qualità allo spazio urbano condiviso. Una logica che connette i luoghi, li rende accessibili e ne fa uno spazio a disposizione di tutti.
“Vogliamo una Formigine che non si espande a dismisura, ma che si rinnova – afferma la sindaca Elisa Parenti – Una città che non consuma territorio, ma lo cura. Un luogo che offre opportunità di sviluppo economico e di residenzialità ai cittadini, senza compromettere il patrimonio ambientale che abbiamo la responsabilità di tutelare sempre meglio.”