La ceramica italiana da oggi a giovedì sarà in trasferta negli Stati Uniti per Coverings, la più grande fiera internazionale di superfici ceramiche e pietre naturali del Nord America. Si tratta di un appuntamento di rilievo per il settore ceramico italiano: il mercato a stelle e strisce per le aziende italiane raggiunge un fatturato che si attesta sui 640 milioni di euro ed è il primo al di fuori dell’Unione europea, terzo estero, alle spalle solo di Francia e Germania.
Il padiglione italiano, organizzato da Confindustria Ceramica, ospita più di 50 imprese del solo settore della ceramica, a cui si aggiungono aziende attive nel settore adesivi e strumenti e materiali per la posa. “Le nostre aziende – ha detto Armando Cafiero, direttore generale di Confindustria Ceramica – hanno investito molto nella fiera, così come investono in questo mercato, ed è fondamentale parlare direttamente con i clienti. È importante parlarsi da un punto di vista commerciale, ma in un momento del genere anche stringersi insieme come industria per cercare di fare il meglio in una situazione che continua ad essere complicata”.
Il mercato italiano è ancora leader in valore per le superfici ceramiche importate negli Stati Uniti. “Questo dipende dalla qualità dei nostri prodotti – ha aggiunto Cafiero -, dagli investimenti che le nostre aziende sono riuscite a fare negli ultimi anni, nonostante tutte le difficoltà, e dalla capacità di offrire un servizio su tutti i mercati, ma in particolare su questo nordamericano. Ovviamente diventa sempre più complicato per le sfide che stiamo vivendo, in particolare sui costi dell’energia, tutte le conseguenze della situazione internazionale, ma proprio in questo momento è fondamentale fare sistema”.