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23/04/2026 01:20

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In provincia di Modena sanità, istituzioni e volontariato insieme per una “Rete del cuore”

Diverse realtà del territorio fanno rete per promuovere la diffusione e l’utilizzo dei defibrillatori automatici e semiautomatici esterni (DAE). Il progetto vede lavorare insieme Azienda USL di Modena, Regione Emilia-Romagna, Comuni, Servizio di Emergenza Territoriale 118, associazioni di volontariato ed altri stakeholder pubblici e privati.

Su tutta la provincia stanno aumentando accanto a quelli già presenti – sono oltre 1550 – i DAE controllati da remoto, erogati dall’Azienda USL grazie a un finanziamento regionale per aumentare il livello di sicurezza dei cittadini modenesi. Aumentano anche le iscrizioni alla APP “Dae Responder” della Regione e aumenta il numero di eventi in cui “si mettono in moto” i cosiddetti “first responder”, quei cittadini che di fronte a un arresto cardio-respiratorio possono dare una prima e fondamentale risposta di soccorso: di conseguenza aumenta anche il numero di eventi in cui, effettivamente, proprio loro riescono ad arrivare sul posto mentre arrivano i mezzi di soccorso.

“Il progetto – spiega Romana Bacchi, Direttrice sanitaria Ausl – nasce dalla consapevolezza che, in caso di arresto cardiaco improvviso, i primi minuti sono decisivi e che la sopravvivenza può raddoppiare o triplicare quando la rianimazione precoce e la defibrillazione vengono effettuate tempestivamente, anche da cittadini non sanitari. Si crea così, grazie alla diffusione sempre più capillare dei dispositivi e a una maggior disponibilità delle persone, una vera e propria “Rete del Cuore” provinciale, per rendere le nostre città e paesi sempre più cardioprotetti”.

L’Azienda USL di Modena con il SET 118 e il supporto delle Organizzazioni di volontariato del soccorso – Anpas, Croce Rossa, Misericordie e Amici del Cuore – sta procedendo alla mappatura e al monitoraggio dei DAE presenti sul territorio; alla progressiva diffusione dei defibrillatori in luoghi strategici e ad alta frequentazione; alla formazione e informazione della popolazione sulle manovre salvavita e sull’attivazione corretta dei soccorsi, pur nella consapevolezza che un DAE può essere utilizzato da qualsiasi cittadino anche senza alcuna competenza.

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