Sabato al Convention Center del Museo Ferrari di Maranello si è tenuta la 65a assemblea di Avis Provinciale di Modena, alla quale hanno partecipato i delegati delle 48 Avis comunali ed equiparate della provincia in rappresentanza degli oltre 30 mila donatori modenesi.
La presidente provinciale Milena Storione ha presentato le attività dell’associazione modenese e i dati del 2025. Il bilancio complessivo della raccolta di sangue, plasma e piastrine registra 57.577 donazioni totali, con una diminuzione di 1.372 unità rispetto all’anno precedente, pari a un calo del 2,3% rispetto ai numeri record del 2024. La raccolta di sangue intero nel 2025 si è attestato a 29.489 unità registrando una riduzione di 1.783 donazioni rispetto al 2024 (-5,7%). La raccolta di plasma, invece, ha chiuso con il segno ‘più’ toccando quota 26.505 unità, con un incremento di 578 donazioni (+2,2%). Un risultato che conferma la provincia di Modena come primo fornitore di plasma in Emilia-Romagna. Rimane negativo, seppur in lieve ripresa negli ultimi mesi dell’anno, l’andamento della raccolta di piastrine: nel 2025 sono state effettuate 1.583 donazioni, 167 in meno rispetto al 2024 (-9,5%).
“I dati rilevano alcune criticità rispetto alle previsioni – dichiara la presidente Storione – dovute principalmente all’aumento degli appuntamenti non rispettati, a una riduzione degli accessi spontanei alla donazione, a più sospensioni legate a viaggi e malattie di origine tropicale, al calo significativo della donazione di piastrine. Nonostante questo, le nostre Avis comunali hanno reagito con responsabilità, intensificando le chiamate ai donatori e organizzando sedute straordinarie di raccolta. Siamo così riusciti a garantire le scorte necessarie per rispondere ai bisogni della nostra sanità. Ma occorre ribadire un messaggio chiaro: la donazione non è solo importante, è indispensabile. Ogni appuntamento mancato può tradursi in una difficoltà concreta per il sistema trasfusionale e soprattutto per gli ammalati”.
I donatori effettivi in provincia di Modena nel 2025 erano 30.166, a cui si aggiungono 816 volontari collaboratori. Un patrimonio umano di 30.982 persone, anche questo dato in flessione di 491 unità, l’1,56% in meno rispetto all’anno precedente.
Per il 2026 è previsto il rafforzamento delle attività di promozione nelle scuole, aziende e società sportive, nuovi percorsi formativi per volontari (“Volontari si diventa, non si nasce”), l’introduzione di strumenti digitali e l’innovazione gestionale, l’ampliamento delle collaborazioni con Azienda Sanitaria e istituzioni. Particolare attenzione sarà dedicata alla diffusione della cultura del dono tra i dipendenti pubblici, grazie a nuovi protocolli in definizione con la Provincia di Modena e con l’AUSL.