Domani alla Sacmi Impianti di Sassuolo si terrà uno sciopero di 4 ore per rivendicare lo smart working e il contratto integrativo aziendale, con un presidio di 2 ore davanti ai cancelli dalle 8 alle 10.
A fine marzo l’assemblea dei lavoratori ha proclamato un pacchetto di 8 ore di sciopero e lo stato di agitazione. Il sindacato Fiom – Cgil Modena in una nota riporta che ad inizio marzo l’azienda aveva inviato ai dipendenti di tutto il gruppo una comunicazione unilaterale relativa alla riduzione dello strumento dello smart working, con valenza retroattiva.
“A fronte della richiesta di regolamentare lo smart working tramite accordo sindacale – si legge in una nota di Fiom – Cgil Modena -, l’azienda ha ribadito, da ultimo nell’incontro del 24 marzo, la sua volontà di non aprire il confronto. Contestualmente la Rsu di Sacmi Impianti, unitamente alla Fiom Cgil, ha presentato all’azienda la piattaforma per l’introduzione del contratto aziendale, discussa e votata dai lavoratori. Durante il primo incontro del 24 marzo, l’azienda ha ribadito la totale indisponibilità a discutere degli aspetti economici della piattaforma, chiusura che arriva in particolare sul tema del Premio di Risultato: non c’è, al momento, alcuna volontà di introdurre lo strumento”.