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15/05/2026 18:37

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15 Aprile 2026

Sacmi Impianti, presidio dei lavoratori davanti alla sede di via Emilia Romagna

Il presidio dei lavoratori davanti a Sacmi Impianti

Questa mattina una trentina di dipendenti di Sacmi Impianti si sono ritrovati davanti alla sede di via Emilia Romagna per un presidio. In giornata ci sono state quattro ore di sciopero, nell’ambito di un più ampio pacchetto di otto ore e dello stato di agitazione proclamati dall’assemblea dei lavoratori a fine marzo. Al centro delle proteste c’è la modifica unilaterale della policy in merito allo smart working e il contratto integrativo aziendale. Fiom Cgil Sassuolo fa sapere che l’azienda all’inizio dello scorso mese aveva inviato ai dipendenti di tutto il gruppo una comunicazione unilaterale relativa alla riduzione dello strumento dello smart working, con valenza retroattiva.

La Rsu di Sacmi Impianti e Fiom Cgil hanno presentato all’azienda la piattaforma per l’introduzione del contratto aziendale, ma al momento non c’è stata apertura alla discussione dei suoi aspetti economici. “Siamo nel pieno della discussione per costruire un contratto integrativo aziendale, che Sacmi Impianti non ha mai avuto – spiega Elena Turchi, funzionaria Fiom Cgil Sassuolo -. Abbiamo costruito una piattaforma in modo collettivo e democratico insieme ai lavoratori e già ai primi due incontri l’azienda ha chiuso totalmente il dialogo per la parte economica, ha detto che non c’è assolutamente disponibilità a discutere di qualsiasi tipo di aumento né tanto meno dell’istituzione di un premio di risultato. Questa è una delle poche consociate del gruppo Sacmi a non avere all’interno dell’azienda un premio di risultato, quindi non vediamo il motivo per il quale l’azienda nega anche soltanto un confronto sul tema”.

 

 

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