A pochi giorni dalla Festa della Liberazione, nella notte tra lunedì 20 e martedì 21 aprile è morto Giuseppe Fogliani. Nato il 21 gennaio 1926, Giuseppe detto Peppino era stato un partigiano. Il suo nome di battaglia è stato “Ubersetto”, come la frazione dove risiedeva. Come riporta la Gazzetta di Modena, Fogliani ha lavorato come agricoltore e allevatore di suini, ma negli anni della guerra era operaio allo stabilimento Ferrari di Maranello. Fece parte della Brigata Italia, guidata da Luigi Paganelli ed Ermanno Gorrieri, ed operò in particolare nell’area dell’Alto Appennino reggiano.
“Contadino poi operaio alla Ferrari di Maranello aveva deciso giovanissimo di sottrarsi al reclutamento forzato nelle milizie della Repubblica Sociale Italiana, ultima ridotta della sciagurata dittatura fascista – scrive in una nota l’Anpi modenese -. Come tanti altri giovani doveva scegliere se combattere per fascisti e nazisti o unirsi a chi lottava, con e senza armi, per la pace, la libertà, la democrazia. Scelse la durezza della Resistenza in montagna. Fu a Montefiorino con Paganelli e Gorrieri, parte di quel moto straordinario che univa culture politiche, ideali e progetti anche molto diversi tra loro. Fu proprio tra questa pluralità nella unità antifascista che nacquero 80 anni fa la Repubblica e l’Assemblea Costituente. A tutti noi – continua l’Anpi modenese – spetta onorare la sua memoria ricordando e testimoniando ogni giorno i valori per i quali rischio’ la vita e tanti altri la persero”.
Massimo Paradisi e Diego Lenzini, segretario e vice della Federazione provinciale del Partito Democratico modenese, tramite una nota hanno ricordato Fogliani: “Ci ha lasciati a pochi giorni dal 25 aprile, indubbiamente la ‘sua’ Festa: esprimiamo il nostro dolore, e quello di tutta la comunità democratica e antifascista modenese, per la scomparsa di Giuseppe Fogliani, che da giovanissimo compì la scelta di resistere e opporsi alla tirannia, diventando partigiano con il nome di battaglia di ‘Ubersetto’”.
(foto da: www.anpimodena.it)