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20/05/2026 06:38

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30 Aprile 2026

Caso Righi Riva, il PD provinciale chiede le dimissioni del consigliere che definisce i diritti umani “un’arma ideologica”

Paradisi

In seguito delle dichiarazioni controverse del consigliere Costantino Rihi Riva (Per cambiare Formigine) sui diritti umani, è arrivata una dura e prevedibile presa di posizione da parte di tutte le forze politiche.

Anche il Partito Democratico ha espresso ferma condanna nei confronti delle parole di Righi Riva. In particolare, Massimo Paradisi, segretario della Federazione provinciale del Partito Democratico di Modena, ha chiesto le dimissioni del consigliere “per manifesta incapacità di ricoprire il ruolo a cui è chiamato e per le continue mancanze di rispetto dell’istituzione che sarebbe chiamato a rappresentare”. Poi ha polemizzato:  “Dopo le sue esternazioni sulle donne e il diritto di voto, ora il consigliere passa ai diritti umani: d’altronde, per lui, sostenere che le tutele e i diritti conquistati a prezzo di tante battaglie, e avanzati con l’evolvere delle società in senso più democratico, vadano non sviluppati, ma limitati o eliminati, deve rappresentare una sorta logica conseguenza.” Da qui la provocazione: “Quand’è che la nostalgia di Righi Riva per i secoli bui avrà fine?”.

Paradisi ha poi fatto eco alle parole della sindaca Parenti: “Il paradosso sta proprio nel fatto che, se oggi il consigliere può esprimere il proprio pensiero, lo si deve proprio a quell’ampliamento dei diritti e delle libertà, tra cui quella di opinione, che nella società che lui sembra rimpiangere rappresentava un miraggio.” Il segretario è anche d’accordo con la decisione di abbandonare la seduta in segno di protesta. La conclusione è netta: “Righi Riva si rassegni: l’Italia è una Repubblica che si regge su quei principi di eguaglianza, giustizia, solidarietà sociale che tanto gli ripugnano. Un Paese talmente democratico da consentire persino a una persona come lui di pronunciare quelle affermazioni oscene nel consesso più alto”.

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