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13/05/2026 18:06

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30 Aprile 2026

Il Consiglio torna a parlare dell’associazione Al Huda e dei locali di via Atene: la risposta del Sindaco

Vandelli

Il tema “moschea” è tornato al centro della discussione in occasione della seduta del consiglio comunale di questa sera. In particolare, il consigliere del gruppo misto e membro di Futuro Nazionale, Giuseppe Vandelli, ha chiesto chiarimenti sulle attività svolte all’interno dei locali di via Atene, utilizzati dall’associazione islamica Al Huda – da non confondere con la moschea di via Cavour e il centro culturale islamico dei Quadrati a Braida, gestiti dall’associazione AlMedina.

Una moschea abusiva? La tesi di Vandelli

Vandelli ha ricostruito i fatti: “L’associazione culturale islamica Al Huda non ha una destinazione d’uso funzionale ad attività di culto. In data 27 ottobre è presentata un’interrogazione in consiglio comunale segnalando elementi che accessorizzano l’uso improprio dei locali. Il giorno successivo è protocollata una segnalazione formale via PEC al sindaco”. E ancora: “Il sopralluogo ha consentito inoltre di constatare, da foto allegate, che parte dei soggetti presenti erano presumibilmente raccolti in preghiera”.

Secondo il consigliere, le irregolarità edilizie sarebbero state sanate solo in parte: “Risulta che solo gli ordini di ripristino relativi alle difformità strutturali sono stati ottemperati, mentre pare che il locale sia ancora utilizzato come luogo di culto in difformità con la sua destinazione urbanistica”. Tra le prove fotografiche, secondo Vandelli, ci sarebbero materassini a terra presenti nei locali e utilizzati dai fedeli in preghiera.

La replica del sindaco Mesini:

A rispondere è stato il sindaco Matteo Mesini, che ha ricondotto la questione nell’ambito strettamente urbanistico ed edilizio: “L’Associazione Al Huda ha comunicato in data 26 gennaio 2026 la rimozione delle opere non autorizzate. La Polizia Locale in data 4 febbraio 2026 ha accertato l’effettiva rimozione dell’arcata in cartongesso, delle pareti mobili e del piano cottura; sotto il profilo strettamente urbanistico ed edilizio la difformità oggetto del procedimento sanzionatorio risulta rimossa, portando alla conclusione del procedimento”.

Il primo cittadino ha inoltre chiarito l’approccio dell’ente in caso di ulteriori violazioni: “Per quanto riguarda l’assetto interno con arredi, l’amministrazione comunale intende continuare a monitorare.” Inoltre promette  “nuovi provvedimenti qualora si riscontrassero violazioni persistenti della destinazione d’uso in assenza di autorizzazione”.

… ma il consigliere del gruppo misto non ci sta …

Critica la replica di Vandelli, secondo cui non ci sarebbe stata un’effettiva risposta rispetto allo svolgimento di funzioni religiose nei locali. E ha aggiunto: “Mi sembra che ci sia un’ipocrisia abbastanza evidente”. E ha concluso: “Perché per un cittadino si utilizza un certo dispositivo mentre per un’associazione culturale si utilizzano regole diverse? Non sono assolutamente soddisfatto”.

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