Nella seduta di ieri del Consiglio comunale di Sassuolo è stato approvato il rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2025, atto centrale per valutare lo stato di salute dei conti pubblici e l’azione amministrativa dell’ultimo anno. Il provvedimento ha ottenuto il via libera della maggioranza, con il voto contrario delle opposizioni di centrodestra e l’astensione della Lista Macchioni.
I numeri e la linea della giunta:
Ad aprire il dibattito è stato il sindaco Matteo Mesini, che ha sottolineato il percorso di risanamento dei conti pubblici “per lasciare in eredità bilanci solidi e meno indebitati”.
Il primo cittadino ha evidenziato come, negli ultimi due esercizi, Comune e società partecipata abbiano ridotto il debito di oltre 10 milioni di euro. Accanto al contenimento del debito, la giunta rivendica la capacità di mantenere gli investimenti, anche grazie alle risorse del PNRR e ad altri finanziamenti: “stiamo intercettando risorse ministeriali e regionali perché servono per generare valore”.
Il rendiconto, ha concluso Mesini, registra anche un avanzo che sarà destinato a nuovi interventi, tra cui la riqualificazione del 189 (su cui ha insistito molto).
La maggioranza: “conti solidi e attenzione ai giovani”
Per il Partito Democratico, il consigliere Matteo Bettuzzi ha dato una lettura politica del documento: “Non abbiamo ascoltato soltanto numeri: il rendiconto rappresenta un momento di verifica complessiva dell’azione amministrativa” – nonostante i tagli del governo, che costeranno più di un milione di euro. Ha sottolineato in particolare la centralità dei giovani e dei bambini nel bilancio, riportando l’attenzione sul progetto delle Paggerie e sul nido Parco.
Sulla stessa linea il compagno di partito Giuseppe Bove, che ha posto l’accento sui servizi sociali e culturali offerti: la rinnovata biblioteca Cionini (inaugurata a gennaio), la tappa del Giro d’Italia, le rassegne culturali al teatro Carani e trasporto scolastico garantito a 235 ragazzi con disabilità ogni giorno.
Molta enfasi è stata datata sull’avanzo guadagnato dalla riduzione del debito.
Le opposizioni: “avanzo alto e debito ancora pesante”
Critiche sono arrivate dai banchi dell’opposizione. Il consigliere di Fratelli d’Italia Luca Caselli ha contestato la narrazione della maggioranza. Nel merito del bilancio, ha messo in discussione il valore dell’avanzo: “Non è che fare un grande avanzo sia per un ente pubblico un grande risultato: può significare che la programmazione non è stata fatta bene”.
Sempre da Fratelli d’Italia, Alessandro Lucenti ha richiamato l’attenzione sul debito e sulle somme maturate a titolo di interessi passivi sull’utilizzo di anticipazioni di tesoreria:“È un dato preoccupante: erano più di dieci anni che non succedeva”. E ha ribadito la contrarietà a nuovi mutui, in particolare sul progetto dell’ex 189, che ingolfano un debito ancora alto nonostante le riduzioni (circa 35 milioni di euro contando gli interessi).
Critico anche Francesco Macchioni, che ha attribuito la causa della riduzione del debito ad un aumento delle tasse per i cittadini piuttosto che ad una pianificazione accorta della Giunta. “Sono i cittadini a essere bravi perché stanno pagando tasse molto alte: state facendo quello che hanno fatto le altre amministrazioni per contenere il debito”.