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18/05/2026 02:09

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5 Maggio 2026

Contenzioso sui lavori di ristrutturazione di piazza Martiri Partigiani: il Pd attacca l’ex vice sindaco Lucenti, che si difende

Consiglio comunale

I lavori che hanno portato alla ristrutturazione di piazza Martiri, dopo anni di strascichi giudiziari, sono finiti su un tavolo: quello del tribunale di Modena, a causa di un contenzioso che la società Porfirea ha chiesto al Comune per una serie di inadempienze. Al tempo, c’era la giunta Menani e vice sindaco Lucenti. Proprio contro quest’ultimo, intervenuto nell’ultimo consiglio comunale, scatta adesso l’ira dei democratici per ciò che aveva affermato, in termini positivi per l’amministrazione attuale (sul calo della penale da pagare).

“Incomprensibile – dicono i Dem – che Lucenti, ex vicesindaco, esulti per un esito che costerà alla collettività 168 mila euro, tra costo del contenzioso e realizzazione della cabina elettrica mancante. A questo si aggiunge un ulteriore elemento critico: proprio a causa del contenzioso, la ditta non ha eseguito gli interventi di manutenzione che avrebbe dovuto garantire, trasferendo così ulteriori costi a carico dell’amministrazione comunale. Esultare perché il Comune pagherà “solo” centinaia di migliaia di euro è un atteggiamento paradossale, soprattutto da parte di chi ha ricoperto il ruolo di vicesindaco nella giunta Menani, durante la quale quei lavori sono stati avviati e seguiti. Quei soldi, che siamo costretti a pagare, avrebbero potuto essere utilizzati per aumentare alcuni investimenti che abbiamo approvato, come maggiore sicurezza nelle scuole, attraversamenti pedonali, arredi urbani e negli spazi sociali, solo per citarne alcuni”.

Lucenti non ci sta e replica. “Il Partito Democratico – dice – continua a strumentalizzare una vicenda tecnica, evitando accuratamente di entrare nel merito dei numeri reali. Il contratto originario prevedeva un importo di circa 1.780.000 euro, mentre con la ditta si era aperto un contenzioso su una cifra di circa 1.680.000 euro. In questo contesto, il pronunciamento del Tribunale di Modena è chiaro: sono state riconosciute esclusivamente le somme relative alle lavorazioni effettivamente eseguite, senza alcun riconoscimento di danni economici all’impresa. Questo significa che tutte le richieste avanzate dalla ditta, comprese quelle per presunti danni da perdita di chance, sono state ritenute infondate e rigettate. Porfirea aveva citato il Comune per circa 326.000 euro, sostenendo la presenza di lavori non correttamente contabilizzati oltre a ulteriori danni economici. Il giudice ha respinto queste richieste, riconoscendo invece circa 63.000 euro, una cifra che rientra pienamente nell’ambito del contratto. Altro che “contenzioso perso”: siamo di fronte a una decisione che tutela l’Ente e i cittadini, evitando esborsi ben più rilevanti. Nel frattempo, si è persa un’opportunità importante già annunciata, come quella legata all’efficientamento energetico. Più che una riflessione seria sui problemi della città, sembra l’inizio anticipato di una campagna elettorale”.

Adesso si attende, in ogni caso, di sapere se Porfiria ricorrerà alla sentenza o meno.

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