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09/06/2026 19:53

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ETS ed impatto sul distretto: questa mattina una tavola rotonda in Confindustria Ceramica

Questa mattina la sede di Confindustria Ceramica ha ospitato il convegno “ETS: cosa sono e perché rischiano di deindustrializzare il paese”, incontro organizzato dall’Associazione Stampa Modenese e dal Comune di Sassuolo con la collaborazione di Confindustria Ceramica. Nell’ambito dell’iniziativa, il settore ceramico ha espresso nuovamente la critica all’Emission Trading System, nato come strumento economico volto a favorire la progressiva riduzione delle emissioni di gas serra attraverso un mercato di quote di CO2 e che da tempo è al centro di rimostranze avanzate dalla manifattura per via del suo peso sulle imprese in termini economici.

Nel corso della mattinata, dopo le relazioni di Mauro Rullo e Andrea Serri di Confindustria Ceramica, si è tenuta una tavola rotonda moderata dalla giornalista Ilaria Vesentini e alla quale hanno preso parte il sindaco di Sassuolo Matteo Mesini, l’europarlamentare Elisabetta Gualmini, il vicepresidente di Confindustria Ceramica Alberto Selmi e il presidente di Acimac (Associazione Costruttori Italiani Macchine Attrezzature per Ceramica) Paolo Lamberti.

“Per quanto riguarda i benchmark (i parametri di riferimento degli Ets) è stata aperta una consultazione innovativa – ha spiegato l’europarlamentare Elisabetta Gualmini, presidente dell’European Policy Ceramics Forum -. La Commissione europea tramite piattaforme informatiche ha chiesto non solo ai rappresentanti dell’industria e alle associazioni imprenditoriali, ma anche alle comunità interessate, di rispondere, fare proposte. La consultazione si chiuderà l’8 giugno, dopodiché la Commissione farà una proposta di revisione di questi parametri di riferimento. C’è poi un secondo pezzo, ovvero la proposta di revisione del dossier legislativo sull’Ets. Ci dicono oggi che verrà presentato dalla Commissione europea il 15 luglio. Dopo inizierà l’iter legislativo”.

“Siamo in una profondità di problema per il quale è difficile vedere oggi uno spiraglio di luce – ha detto il presidente di ACIMAC Paolo Lamberti al termine dell’incontro, parlando anche di come l’Emission Trading System incida sugli investimenti -. Se tu metti soldi negli Ets, non li metti negli investimenti, che tra l’altro dovrebbero aiutare a ridurre l’emissione di CO2, quindi è un cane che si morde la coda”.

“Penso – ha affermato il vicepresidente di Confindustria Ceramica, Alberto Selmi – che l’Italia sia ancora un posto ideale per produrre ceramica. Per know how, expertise e persone, ritengo ci sia ancora possibilità di fare impresa, dobbiamo solo essere messi in condizioni di poterlo fare. Gli Ets, che di fatto sono una tassa, non devono essere il limite che ci impedisce di continuare a fare il nostro lavoro, che è produrre in Europa”.

“Siamo stati già due volte in Europa ad incontrare la Commissione europea per portare la voce delle istituzioni locali, dei territori, per cambiare i sistemi che oggi impattano sui possibili investimenti – ha aggiunto il sindaco Matteo Mesini -. È fondamentale che le istituzioni ci siano, quindi è un ruolo che vogliamo esercitare fino in fondo accanto alle nostre imprese”.

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