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28 Maggio 2026

Centro culturale islamico, in Consiglio comunale Menani (Lega) interroga Mesini

Menani

Durate la seduta del Consiglio comunale a Sassuolo di questa sera si è tornati a parlare del centro culturale islamico di via Atene. Lo spunto proviene dall’interrogazione presentata dal consigliere della Lega Gian Francesco Menani sul “Centro culturale islamico” di via Atene

L’interrogazione di Menani:

Menani ha sostenuto che nei locali acquistati dall’associazione Al Huda, “adibiti teoricamente al centro culturale islamico”, si svolgerebbero non solo attività culturali ma anche attività religiose. “È stato appurato che tali locali non solo vengono usati per attività culturale, ma vengono usati anche come luogo di culto vietato dalla normativa vigente”, ha dichiarato il consigliere leghista.

Menani ha quindi chiesto al sindaco se siano state effettuate verifiche, “specialmente il venerdì alle ore 13, orario di maggior affluenza, in quanto si svolge la preghiera principale della settimana”, domandando quali azioni siano state o verranno intraprese “per ripristinare l’uso corretto dei locali, ripristinando lo stato di legalità iniziale”.

La risposta del Sindaco Mesini:

A rispondere è stato il sindaco Matteo Mesini, che ha ricostruito l’attività svolta dagli uffici comunali. “A seguito dei sopralluoghi effettuati nei mesi scorsi, gli uffici di competenza hanno dato avvio al procedimento per abuso edilizio”, ha spiegato il primo cittadino, precisando che l’associazione Al Huda “ha comunicato in data 26 gennaio 2026 la rimozione delle opere non autorizzate”.

Secondo quanto riferito dal sindaco, la polizia locale “ha accertato l’effettiva rimozione dell’arcata in cartongesso, delle pareti mobili in alluminio e del piano cottura”. Di conseguenza, “sotto il profilo strettamente urbanistico-edilizio le difformità oggetto del procedimento sanzionatorio risultano rimosse”.

Mesini ha però aggiunto che “resta ferma e immutata l’attenzione di questa amministrazione sulla corretta fruizione dell’immobile” e che il Comune continuerà “a vigilare per garantire che l’utilizzo dell’immobile resti strettamente conforme alla destinazione urbanistica legittimata”. Ha inoltre chiarito che, “qualora si riscontrassero violazioni persistenti relative al mutamento della destinazione d’uso in assenza dei titoli autorizzativi, l’amministrazione interverrà tempestivamente adottando nuovi e conseguenti provvedimenti sanzionatori”.

La replica di Menani:

La replica di Menani ha però alzato ulteriormente il livello dello scontro politico. “Lei ha detto tante cose, ma non ha detto le cose più importanti”, ha affermato il consigliere della Lega, sostenendo che il nodo centrale resti “verificare come usano quei locali lì”. Menani ha raccontato di essere stato invitato “alla festa del Ramadan” alla fine della sua legislatura e di avere avuto dubbi sull’utilizzo dell’immobile: “Mi hanno chiesto di togliermi le scarpe, allora mi è venuto il dubbio dell’uso corretto di questi locali”.

Il consigliere leghista ha quindi annunciato l’intenzione di rivolgersi ad altre autorità: “Io a questo punto mi rivolgerò ai carabinieri, altrimenti mi rivolgo al prefetto”, aggiungendo successivamente che si rivolgerà “anche alla procura”. Nel finale dell’intervento, Menani ha accusato il sindaco di non effettuare i controlli richiesti: “Li usano come luogo di culto, non possono farlo, lei dovrebbe fare i controlli e dovrebbe chiudere”.

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