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28 Maggio 2026

Consiglio comunale, il PD chiede una panchina gialla per ricordare Giulio Regeni: la minoranza si astiene

Giulio Regeni

 Il Consiglio comunale di Sassuolo ha approvato questa sera l’ordine del giorno presentato dalle consigliere del Partito Democratico Rebecca Sara Rossi e Houda Hdily per l’intitolazione di una panchina gialla alla memoria di Giulio Regeni, il ricercatore italiano di Cambridge rapito al Cairo il 25 gennaio 2016 e ritrovato morto pochi giorni dopo con evidenti segni di tortura. Un caso che, come sottolineato nell’ordine del giorno da Rossi, “ha rappresentato una gravissima violazione dei diritti umani fondamentali e un pieno attacco diretto alla libertà di ricerca, di pensiero e di espressione”.

L’ordine del giorno di Hdily e Rossi (PD):

La stessa consigliera ha poi evidenziato come il Parlamento Europeo abbia più volte affermato che “l’uccisione di Giulio Regeni non costituisce purtroppo un caso isolato, ma si colloca all’interno di un più ampio contesto di torture, detenzioni arbitrarie, sparizioni forzate e gravi violazioni dei diritti umani avvenute in Egitto negli ultimi anni”.

L’ordine del giorno impegna sindaco e giunta “a individuare uno spazio pubblico del territorio comunale per l’installazione o l’intitolazione di una panchina di colore giallo dedicata a Giulio Regeni”, aderendo alla campagna promossa da Amnesty International. La panchina dovrà essere accompagnata da una targa che richiami “la libertà e la giustizia per Giulio Regeni e il decimo anniversario della sua uccisione”, oltre a prevedere momenti pubblici di commemorazione e sensibilizzazione coinvolgendo scuole, associazioni e cittadinanza.

Le reazioni del consiglio: sì del Movimento 5 Stelle, Bettuzzi (PD) attacca Menani e l’astensione di Fratelli d’Italia

Nel dibattito è intervenuto anche il consigliere del Movimento 5 Stelle Alberto Bonettini, che hadefinito la panchina gialla “un segno visibile di memoria” e “un invito a non voltarsi dall’altra parte davanti ad una grave ingiustizia”, annunciando il voto favorevole del Movimento 5 Stelle.

Molto politico invece l’intervento del consigliere Pd Matteo Bettuzzi, che ha attaccato la precedente amministrazione per la rimozione dello striscione “Verità per Giulio Regeni” dal municipio. “La panchina gialla che proponiamo non è soltanto un simbolo, è un impegno della nostra comunità a non dimenticare Giulio Regeni e a continuare a chiedere verità e giustizia”, ha dichiarato Bettuzzi. Il consigliere dem ha poi aggiunto: “Credo sia importante riportare il dibattito al punto fondamentale. Qui non stiamo parlando di uno striscione o di una bandiera politica, stiamo parlando di un giovane ricercatore italiano torturato e ucciso”.

Dai banchi dell’opposizione è intervenuta Stefania Giavelli di Fratelli d’Italia, che ha espresso “rispetto per la memoria di Giulio Regeni e piena vicinanza alla sua famiglia”, ribadendo che “riteniamo inaccettabile qualsiasi violazione dei diritti fondamentali”.

La consigliera ha però spiegato le ragioni dell’astensione del gruppo: “Riteniamo che l’intitolazione di una panchina o di altri manufatti non contribuisca in modo concreto all’obiettivo principale, che deve essere la ricerca della verità e della giustizia”. Secondo lei, inoltre, “la scelta di un caso specifico può prestarsi a strumentalizzazioni”, oltre al rischio che iniziative simili si riducano “a gesti puramente simbolici destinati con il tempo a perdere significato” e che mettano in ombra casi ugualmente gravi, ma meno conosciuti, di sacerdoti, giornalisti o ricercatori vittime di tortura e omicidi pianificati.

Al termine del dibattito, l’ordine del giorno è stato approvato con i voti favorevoli della maggioranza di centrosinistra, del Movimento 5 Stelle e delle altre forze civiche presenti in aula. Si sono invece astenuti Fratelli d’Italia, Forza Italia e il consigliere Matteo Dragonetti (Sassuolo Guarda Avanti).

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