Quotidiano online dal 2010.

09/06/2026 19:56

09/06/2026 19:56

28 Maggio 2026

Il Comune di Sassuolo senza plastica? La discussione approda in Consiglio comunale

Bonettini

Durante la seduta del Consiglio comunale di Sassuolo è stato presentato dal consigliere del Movimento 5 Stelle Alberto Bonettini  un ordine del giorno presentato dal sul tema “Comune Plastic Free”. Il documento è stato approvato con i voti favorevoli di Partito Democratico, CityLab, Sassuolo Guarda Avanti, Movimento 5 Stelle e del sindaco, mentre Fratelli d’Italia e Forza Italia si sono astenuti. Nessun voto contrario.

L’ordine del giorno di Bonettini:

Nel presentare il documento, Bonettini ha sottolineato come la plastica rappresenti “un impatto ambientale grave derivante soprattutto dalla frammentazione della plastica in microparticelle che, infiltrandosi negli ecosistemi idrici e terrestri, entrano nella catena alimentare con potenziali rischi per la salute umana”.

Secondo il consigliere pentastellato, “la tutela della salute pubblica e la salvaguardia dell’ambiente rappresentano valori costituzionali e obiettivi prioritari di questa amministrazione”, ricordando come “la migliore prevenzione consiste senza dubbio nella riduzione alla fonte del consumo di materiali plastici, con particolare riferimento ai prodotti monouso”.

L’ordine del giorno impegna sindaco e giunta “a programmare la progressiva eliminazione di oggetti e forniture in plastica monouso all’interno delle sedi comunali, nei plessi scolastici e in altri locali gestiti direttamente o indirettamente dal Comune”, oltre a valutare “il potenziamento della rete di erogazione idrica pubblica attraverso l’installazione strategica di case dell’acqua nei quartieri e fontane nei parchi”.

Il dibattito in Consiglio:

Ampio il dibattito in aula. Critico il capogruppo di Fratelli d’Italia Luca Caselli, che pur condividendo l’obiettivo generale ha definito il documento “un pochino drastico”. Caselli ha ricordato alcuni precedenti tentativi fatti in città: “La casetta dell’acqua è durata veramente pochissimo, nel senso che la società che la gestiva poi l’ha tirata via perché non la usava nessuno”. L’esponente di opposizione ha citato anche il tentativo, durante la precedente amministrazione Pistoni, di eliminare le bottigliette di plastica dal Consiglio comunale: “È iniziato uno ‘scaraffamento’, una roba terrificante, per cui giravano delle caraffe tutte lasciate all’aria. Dopo due consigli siamo tornati alle bottiglie d’acqua”.

A sostegno della proposta è intervenuta la consigliera del Partito Democratico Rebecca Sara Rossi, che ha definito il progetto “meritevole e di giusta considerazione”, evidenziando come diversi Comuni emiliano-romagnoli siano già stati premiati come “Comuni Plastic Free”. Rossi ha inoltre ricordato che “l’acqua pubblica è più economica rispetto all’acqua bottigliata” e che, secondo dati europei citati in aula, “l’acqua in bottiglia ha un consumo di risorse ed energie dalle 200 alle 300 volte maggiore rispetto all’acqua pubblica”.

Più prudente la posizione della consigliera di Fratelli d’Italia Anna Maria Anselmi, che ha portato la propria esperienza personale da commerciante: “Tre anni fa nel mio negozio ho proposto ai clienti di venire con i loro contenitori”. Un progetto che, ha spiegato, “è stato bello ma è durato poco”. Anselmi ha però riconosciuto di “credere tanto in queste cose”, pur sostenendo che “non siamo ancora pronti”.

Favorevole invece Martina Desiante di Sassuolo Guarda Avanti, che ha definito l’ordine del giorno “molto ambizioso ed estremo”, ma necessario per avviare un cambiamento culturale. “Una grande ambizione non porta a un risultato effettivo nel giro di poco tempo, ma permette di compiere dei passi che si avvicinano all’obiettivo”, ha affermato. Desiante ha inoltre sottolineato come oggi le giovani generazioni siano più sensibili rispetto al passato: “Nelle scuole non c’è un bambino che usa una bottiglia di plastica”.

Anche Giuseppe Bove del Partito Democratico ha sostenuto il documento, evidenziando che “se vogliamo trovare delle soluzioni si comincia proprio da queste scelte, da riutilizzare la plastica e limitarne l’utilizzo”. Bove ha inoltre ricordato che “a Fiorano e Maranello le casette dell’acqua continuano ad esistere”.

In chiusura Bonettini ha ribadito lo spirito della proposta: “Non ho mai pensato che domattina si risolverebbe il problema, però è chiaro che se non partiamo non ci arriveremo mai”. E ancora: “Se vogliamo cambiare qualcosa è meglio partire, se non partiamo non faremo mai niente”.

Condividi:

Articoli Correlati

Torna in alto