Il servizio di raccolta rifiuti porta a porta torna al centro del dibattito politico a Sassuolo. Nel Consiglio comunale di questa sera il consigliere Francesco Macchioni (Lista Macchioni) ha presentato un’interrogazione sulle “criticità del servizio di raccolta rifiuti porta a porta e valutazione del ritorno ai contenitori stradali”.
L’interrogazione di Macchioni:
Pronunciando la sua interrogazione, Macchioni ha ricordato che “da alcuni anni nel Comune di Sassuolo è stato introdotto il sistema di raccolta rifiuti porta a porta gestito dalla società Hera”, evidenziando come, “secondo numerose segnalazioni dei cittadini”, il sistema abbia comportato “disagi organizzativi, accumuli di sacchi sui marciapiedi e sulle strade, situazioni di degrado urbano e problemi igienico-sanitari”. Tra le problematiche segnalate, anche “la presenza di animali attratti dai rifiuti esposti, tra cui ratti, cani randagi, gatti e altri animali infestanti”.
Macchioni ha poi citato il caso del Comune di Mantova, che “ha annunciato, a partire dal 2026, il graduale superamento del sistema porta a porta, in favore del ritorno ai cassonetti stradali con tessera elettronica”, indicando come obiettivo “la riduzione dei costi del servizio e soprattutto delle bollette a carico dei cittadini”.
Nell’interrogazione, il consigliere ha chiesto se l’amministrazione comunale intenda “valutare, anche alla luce delle decisioni assunte da altri comuni italiani, il ritorno ai sistemi di raccolta tramite contenitori stradali o soluzioni alternative al porta a porta” e se siano previsti “confronti pubblici, consultazioni con i cittadini o verifiche tecnico-economiche sul futuro del servizio”.
La risposta dell’assessore Andrea Baccarani:
A rispondere è stato l’assessore all’ambiente Andrea Baccarani, che ha ricostruito il quadro normativo e organizzativo del servizio, ricordando che il sistema attuale è stato adottato nel 2021 nell’ambito del bacino territoriale provinciale e che il contratto di gestione ha durata quindicennale.
L’assessore ha sottolineato come “i dati ufficiali validati da Atersir e dalla Regione Emilia-Romagna mostrano un netto efficientamento della percentuale di raccolta differenziata nel Comune di Sassuolo”, passata “dal 64% nel 2021 all’82% nel 2025”. Secondo Baccarani, si è registrata anche “una riduzione del quantitativo non riciclabile superiore al 50%”, con il rifiuto indifferenziato residuo sceso “dai 251,5 kg per abitante nel 2021 agli attuali 113 kg per abitante”. L’assessore ha però riconosciuto che “gli episodi ripetuti e vergognosi di errati conferimenti ed abbandoni” rappresentano “un problema del decoro urbano e della salute dei cittadini”, spiegando che il Comune sta monitorando anche le sperimentazioni avviate altrove.
Sul caso Mantova, Baccarani ha precisato che il progetto riguarda “una sperimentazione su due quartieri” con contenitori elettronici apribili tramite tessera magnetica e che il Comune di Sassuolo ha chiesto di mantenere “una connessione di allineamento al fine di condividere i risultati che verranno acquisiti nei prossimi mesi”. L’assessore ha quindi ribadito che “l’amministrazione non si oppone a valutare soluzioni per migliorare il servizio e il decoro urbano, se supportate da evidenze chiare e verificabili”, garantendo attenzione anche ai costi per i cittadini.
La replica di Macchioni: “Non sono soddisfatto”
“Dire che non ci sono disagi non è vero”, ha dichiarato il consigliere, sostenendo che le segnalazioni dei cittadini siano quotidiane: “Non c’è giorno che non vengo fermato per altre problematiche, ma soprattutto per il discorso dei rifiuti, che sono l’abbandono, il degrado, gli animali”. Macchioni ha inoltre contestato i dati sulla diminuzione dell’indifferenziato: “Molta gente ci dice anche questo: io vado a lavorare di là, porto là, scarico là. Quindi dire che la percentuale di indifferenziata è diminuita grazie al sistema è sbagliato”.
Infine, il consigliere ha raccontato anche un episodio personale relativo al mancato ritiro dei cartoni: “Sono rimasti lì fino al lunedì pomeriggio”, ribadendo come, a suo giudizio, “di degrado urbano ce n’è tanto”. “Ormai spero che piano piano ve ne rendiate conto”, ha concluso.