Un riconoscimento dedicato ai giovani e alla scuola per mantenere vivo il ricordo di una figura che ha segnato profondamente la storia amministrativa e sociale del territorio. Venerdì prossimo, alle 9, il Castello di Spezzano ospiterà la prima edizione del Premio Egidio Pagani, iniziativa promossa dall’Associazione Amici di Fiorano insieme alla moglie Susanna Sighinol, alle istituzioni e a numerosi imprenditori locali.
Nel corso della cerimonia saranno assegnate nove borse di studio ad altrettanti studenti delle scuole medie di Fiorano e Spezzano, con l’obiettivo di valorizzare impegno, merito e talento, principi che hanno sempre caratterizzato l’azione pubblica e personale di Pagani.
Egidio Pagani, chi era?
Scomparso nel 2025, Egidio Pagani è stato una delle figure più rappresentative della comunità fioranese. Nato nel 1950, iniziò il proprio percorso nelle ACLI per poi entrare, nel 1975, nella Giunta comunale di Fiorano come assessore alla Scuola e alla Cultura. Dal 1980 al 2004 guidò il Comune come sindaco per cinque mandati consecutivi, accompagnando il territorio in una fase di significativa crescita e trasformazione. Successivamente ricoprì per dieci anni il ruolo di assessore della Provincia di Modena, occupandosi di viabilità, mobilità, edilizia e patrimonio. Anche dopo la conclusione dell’esperienza amministrativa, Pagani continuò a impegnarsi attivamente nella vita pubblica e associativa. Nel 2021 conseguì la laurea in Scienze Politiche, Sociali e Internazionali all’Università di Bologna, coronando un percorso universitario interrotto da giovane per dedicarsi alla politica. Particolarmente attivo nel mondo dell’associazionismo, promosse incontri dedicati alla pace e contribuì al rilancio dell’Associazione Amici di Fiorano, della quale era presidente. Un impegno costante, affiancato dal forte legame con la Sardegna, terra che ha condiviso e vissuto per oltre quarant’anni insieme alla moglie Susanna.
Il premio nasce proprio dalla volontà di proseguire idealmente il suo lavoro attraverso uno dei valori che più gli stavano a cuore: la scuola. Per Pagani l’istruzione rappresentava infatti uno strumento fondamentale di inclusione, crescita personale ed emancipazione sociale, capace di offrire opportunità e costruire cittadinanza.
Alla cerimonia del 5 giugno parteciperanno rappresentanti delle istituzioni, del mondo scolastico, delle associazioni e delle imprese che hanno sostenuto la nascita del progetto. Un momento che unirà memoria e futuro, nel segno dell’impegno verso le nuove generazioni.