Nuovo traguardo ad alta quota raggiunto dal sassolese Guglielmo Lorandini. Il giovane alpinista è arrivato da solo sul Gran Zebrù, la seconda vetta più alta del Trentino-Alto Adige. Partito da Sassuolo nel pomeriggio di venerdì 22 maggio, nella serata dello stesso giorno Lorandini ha iniziato la sua salita, con partenza intorno alle 22:30 dal rifugio dei Forni. Alle 3 di notte il sassolese classe 2004 è arrivato al Colle delle Pale Rosse a circa 3380 metri di quota, qui ha imboccato il Canale delle Pale Rosse, che ha seguito quasi fino alla vetta. Nella mattina di sabato 23 maggio, alle 7 circa l’arrivo in vetta a 3857 metri.
“È il punto più alto che abbia mai raggiunto in autonomia – spiega Lorandini -. L’obiettivo è quello di alzare gradualmente l’altitudine, così come le mie capacità. Ma l’obiettivo principale rimane quello di arrivare ad avere una ‘coscienza’ in montagna, essere completamente coscienti di tutti i rischi, sapendo valutare approfonditamente le condizioni e la lettura dell’ambiente circostante”.