Un’ondata di tentativi di truffa ai danni di anziani e persone vulnerabili ha interessato nelle ultime settimane il comprensorio del Distretto Ceramico e delle Terre di Castelli. A lanciare l’allarme sono i Carabinieri di Sassuolo, che hanno registrato un sensibile aumento degli episodi soprattutto nei giorni immediatamente precedenti il ponte del 2 giugno.
I tentativi di raggiro hanno coinvolto numerosi comuni della provincia modenese, tra cui Sassuolo, Formigine, Maranello, Fiorano Modenese, Vignola, Castelnuovo Rangone e Prignano sulla Secchia. Le vittime prese di mira sono state prevalentemente persone anziane, spesso ultra sessantacinquenni. Tra loro figurano pensionati di età compresa tra i 68 e oltre 90 anni.
Fortunatamente, nella quasi totalità dei casi i tentativi non hanno avuto conseguenze economiche grazie alla prudenza delle vittime e alle campagne informative promosse dall’Arma. Molti cittadini hanno infatti riconosciuto i segnali della truffa, interrompendo le conversazioni e contattando immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 o le stazioni dei Carabinieri competenti.
Il copione dei truffatori
Il metodo utilizzato dai malviventi resta sostanzialmente invariato. Le vittime ricevono telefonate da persone che si spacciano per appartenenti alle Forze dell’Ordine o ad altre istituzioni. In alcuni casi viene raccontato che un figlio o un familiare è coinvolto in un grave incidente stradale o in problemi giudiziari; in altri si sostiene che l’automobile della vittima sia stata utilizzata per commettere reati o che siano necessarie urgenti verifiche investigative.
L’obiettivo è sempre lo stesso: convincere la persona a consegnare denaro, gioielli o altri beni di valore a presunti incaricati che dovrebbero presentarsi presso l’abitazione.
Il caso del falso maresciallo e del bonifico da 19mila euro
Tra gli episodi più significativi figura quello avvenuto a Formigine, dove un uomo di 60 anni è stato contattato da un sedicente maresciallo dei Carabinieri. La telefonata appariva provenire dal numero del Comando Provinciale di Modena grazie alla tecnica dello “spoofing”, che consente di falsificare il numero visualizzato sul telefono della vittima.
Convinto di parlare con un vero rappresentante dell’Arma, l’uomo ha predisposto un bonifico di oltre 19 mila euro prima di accorgersi dell’inganno.
Più tentativi prima dei giorni festivi
Secondo quanto osservato dai Carabinieri, non è casuale la concentrazione dei tentativi nei giorni lavorativi che precedono festività e ponti. In queste occasioni gli anziani sono spesso soli in casa, mentre il normale movimento di persone e veicoli nei quartieri rende meno evidente la presenza di estranei.
Durante i periodi festivi, al contrario, la maggiore presenza di familiari, amici e vicini rappresenta una sorta di rete di protezione naturale che rende più difficile il successo delle truffe.
Anche la “truffa dello specchietto”
Negli ultimi giorni è stato segnalato anche un tentativo della cosiddetta “truffa dello specchietto” a Savignano sul Panaro. Vittima designata un giovane automobilista di 23 anni residente nel Bolognese.
Mentre percorreva via Motta, il ragazzo ha udito un rumore provenire dall’esterno del veicolo. Poco dopo è stato fermato da uno sconosciuto che gli contestava un presunto danneggiamento dello specchietto retrovisore e pretendeva un pagamento immediato a titolo di risarcimento.
Il giovane, intuendo il possibile raggiro, ha deciso di allontanarsi senza versare alcuna somma, facendo fallire il tentativo fraudolento.
I consigli dei Carabinieri
L’Arma rinnova alcune raccomandazioni fondamentali per prevenire questo tipo di reati:
- diffidare sempre di chi chiede denaro o preziosi per risolvere presunti problemi giudiziari di familiari;
- non aprire la porta a sconosciuti che si presentano come incaricati di enti pubblici o delle Forze dell’Ordine;
- verificare ogni richiesta contattando direttamente il 112 o i propri familiari;
- interrompere immediatamente telefonate sospette;
- segnalare ogni episodio alle Forze dell’Ordine.
La prudenza dimostrata dai cittadini nelle ultime settimane conferma l’importanza della prevenzione e dell’informazione. Un fenomeno che continua a rappresentare una minaccia concreta, soprattutto per le persone più fragili, e che richiede la massima attenzione da parte dell’intera comunità.