L’ideologia di genere arriva tra i banchi di una classe del liceo Formiggini? Per l’esponente di Futuro Nazionale e consigliere comunale Giuseppe Vandelli la risposta è sì, mentre dalla scuola evidenziano che non sono stati mai approvati progetti sul tema.
Al centro della vicenda ci sono alcune tematiche affrontate durante l’anno scolastico 2025/26 nell’ambito del programma di antropologia di scienze umane. Si parla di temi come la costruzione sociale del genere, le trasformazioni dei ruoli di genere, gli stereotipi di genere, il genere come costrutto sociale. “Tesi bizzarre, come affermare che ‘il concetto di genere è relativo e non ha un valore assoluto’, sono approdate anche nei programmi scolastici della nostra città”, scrive Vandelli in una nota. L’esponente di Futuro Nazionale riporta che in un documento presentato ad una classe del liceo “si legge che ‘parlare di identità di genere significa realizzare un discorso che concerne le aspettative relative all’essere maschio o all’essere femmina’. Si parla poi di fenomeni gender-fluid, per indicare ‘persone che fluttuano tra un’identità di genere e l’altra’ e gender-queer, per individui che ‘non si riconoscono nelle definizioni convenzionali di genere’”.
La dirigente scolastica Stefania Giovanetti – interpellata dalla nostra redazione – riporta la questione nell’ambito del programma della materia: “A scuola nessuno ha mai deliberato progetti sull’identità di genere – ha specificato -. Quello che posso pensare è che faccia parte della materia, non c’è niente di specifico su questo tema da parte della scuola. Nessuno si sognerebbe mai di approfondire la questione in ottica propagandistica”.