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19/07/2026 23:53

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L’assemblea annuale della ceramica europea si confronta su concorrenza cinese e decarbonizzazione

Concorrenza cinese e decarbonizzazione. Questi due temi affrontati nell’ambito dell’assemblea della Federazione Europea dei Produttori di Piastrelle di Ceramica (CET – Ceramic European Tile) che si è tenuta ieri a Milano Marittima. A margine dell’assemblea, Confindustria Ceramica e SACMI hanno organizzato il seminario scientifico “European Ceramics and the Challenges of Global Competition”, al quale hanno preso parte anche il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale e l’assessore regionale allo sviluppo economico Vincenzo Colla.

Sono stati proposti due panel. Il primo, dal titolo “The dual challenge from the East”, ha esaminato l’avanzata della produzione ceramica cinese sui mercati internazionali. Secondo l’analisi presentata nel seminario gli attuali meccanismi di dazi e protezione tariffaria risulterebbero strutturalmente inadeguati a fronteggiare la competizione cinese. Il panel ha sollecitato un aggiornamento profondo degli strumenti di protezione commerciale a livello europeo, per contrastare la concorrenza sleale e il crescente dumping ambientale e sociale di queste produzioni.

Nel secondo panel dal titolo “Real Opportunities for Decarbonization of the Ceramic Industry” si è parlato della sfida della decarbonizzazione di un processo produttivo intrinsecamente energivoro e classificato come Hard-to-Abate. “La ceramica europea è pronta a fare la sua parte nel percorso verso la neutralità climatica – ha affermato Augusto Ciarrocchi, presidente di Confindustria Ceramica – ma questo impegno richiede una profonda revisione del sistema ETS in un quadro di politica industriale e di politica energetica coerente e stabile, che non lasci soli i produttori nell’affrontare costi di transizione che nessun competitor extraeuropeo è chiamato oggi a sostenere”.

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