Sarebbe un 37enne di origine straniera l’uomo ritrovato morto ieri nel fiume Secchia. Il corpo è stato rinvenuto ieri nel tardo pomeriggio all’altezza della rupe del Pescale, recuperato in serata dal nucleo Saf (Speleo Alpino Fluviale) dei vigili del fuoco e portato all’istituto di medicina legale di Modena per l’autopsia. Sulla vicenda indagano i carabinieri.
Intanto su Facebook un cittadino ha pubblicato una propria testimonianza, facendo sapere di aver segnalato alle forze dell’ordine la presenza di effetti personali lungo il fiume già sabato. “Eravamo lì già da parecchio tempo – si legge nel post – e non avevamo visto nessuno nei dintorni. Considerando che si tratta di un fiume che può essere pericoloso, abbiamo pensato immediatamente che quella persona potesse essersi trovata in difficoltà”. Nella testimonianza condivisa su un gruppo Facebook locale viene riportato che i passanti hanno avvisato le forze dell’ordine fornendo informazioni, compresi i dati presenti nei documenti trovati sul posto: “Ci è stato risposto che il fiume non era in piena e che probabilmente non era successo nulla di grave, ma che sarebbe stato inviato qualcuno a controllare”. Nel post viene ancora riportato che, dopo oltre un’ora di attesa, è stata effettuata una seconda segnalazione: “Anche in quel caso ci è stato detto che appena possibile qualcuno sarebbe andato a verificare e che potevamo allontanarci – si legge ancora nel post -. Oggi (ieri, ndr) siamo tornati sul posto. L’auto era ancora lì. Gli effetti personali erano ancora lì. Alcuni oggetti sembravano persino essere stati spostati da qualcuno nel frattempo”.