Dopo la presentazione alla Commissione europea di osservazioni sulla revisione dei parametri di riferimento ETS per il periodo 2026-2030 da parte dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, la presa di posizione di Confindustria Ceramica e sindacati, anche le sezioni del distretto ceramico della Lega esprimono preoccupazione.
“Nessuno mette in discussione la necessità di ridurre le emissioni e di perseguire gli obiettivi ambientali – scrive in una nota la Lega -. La vera domanda è un’altra: come farlo senza distruggere la competitività delle nostre imprese e senza trasferire produzione, occupazione e ricchezza verso Paesi che applicano regole meno stringenti delle nostre? Per questo la Lega sostiene un approccio pragmatico e basato sulla scienza”.
Le sezioni leghiste del distretto ceramico in tema di energia aggiungono: “Sul tema nucleare non servono slogan, ma studio, ricerca e valutazioni tecniche. La proposta avanzata dal Ministro Gilberto Pichetto Fratin di approfondire il contributo che le nuove tecnologie nucleari potrebbero offrire al sistema energetico italiano merita attenzione e serietà”. Per la Lega: “Chi oggi esclude a priori qualsiasi valutazione sul nucleare rischia di commettere lo stesso errore di chi, negli anni passati, ha rinunciato a discutere serenamente di tutte le opzioni disponibili per garantire l’autonomia energetica nazionale”.
“Difendere il lavoro, la produzione e il futuro delle nostre comunità significa avere il coraggio di valutare tutte le soluzioni possibili, senza ideologie e senza pregiudizi – scrivono ancora dalla Lega -. La transizione ecologica sarà sostenibile solo se sarà anche economicamente e socialmente sostenibile. Questo è il principio che la Lega continuerà a sostenere a livello locale, regionale e nazionale”.