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25 Giugno 2026

Sassuolo muore nel silenzio: “Il centro storico è un deserto economico, il Comune intervenga subito”

noi moderati

Un centro storico sempre più vuoto, attività commerciali che chiudono, vetrine spente e un senso diffuso di abbandono. È questa la fotografia scattata da Cristiano Gugliucci, esponente di Noi Moderati, insieme al coordinatore della comunicazione Massimo Mavica, dopo una serie di incontri con commercianti e operatori economici della città. “Camminare oggi per il centro storico di Sassuolo non è più l’esperienza viva e vibrante di un tempo, ma un viaggio nella desolazione. Le richieste di aiuto che arrivano dai commercianti non possono più essere ignorate”, affermano.

Secondo i rappresentanti di Noi Moderati, il declino è ormai evidente in diverse zone della città. Via Cavallotti e Via Menotti, un tempo simboli dello shopping cittadino, mostrano oggi numerosi locali vuoti e una presenza sempre più ridotta di attività commerciali. Situazione analoga in Via Cavedoni, mentre Piazza Garibaldi e Piazza Grande, tradizionali punti di aggregazione, attraversano lunghi periodi della giornata caratterizzati da scarsa frequentazione. Nel mirino anche il progressivo ridimensionamento dell’attrattività dei mercati settimanali del martedì e del venerdì, che per decenni hanno rappresentato un richiamo per tutto il comprensorio ceramico. “Oggi gli ambulanti stanno vivendo una crisi profonda e i mercati non riescono più a generare il flusso di visitatori del passato”, sostengono.

Tra le criticità evidenziate figurano inoltre la situazione di via Aravecchia e piazzale Della Rosa. “Abbiamo documentato personalmente questa realtà, raccogliendo immagini che mostrano vetrine oscurate, cartelli di affitto e spazi commerciali vuoti. Una situazione che testimonia l’assenza di prospettive per molti operatori economici”, spiegano Gugliucci e Mavica. L’accusa principale è rivolta all’amministrazione comunale e, in particolare, all’assessorato al Commercio. “Di fronte a questo scenario il Comune sta facendo troppo poco. Manca una reale collaborazione con commercianti e associazioni di categoria, così come manca una strategia condivisa per rilanciare il centro storico”.

Da qui la richiesta di un cambio di passo immediato. Tra le proposte avanzate figurano l’istituzione di un tavolo permanente di confronto tra Comune, commercianti e proprietari degli immobili, misure per favorire la riduzione dei canoni di locazione, l’azzeramento dei tributi locali per le nuove attività e un piano strutturato di marketing territoriale. “Servono eventi culturali, incentivi alla sosta e iniziative coordinate durante tutto l’anno per riportare famiglie e cittadini nel cuore della città. Se l’attuale Assessore non è in grado di produrre soluzioni, rimetta la delega. Il tempo delle giustificazioni è scaduto”, concludono.

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