Si sono spacciati per carabinieri per convincere un’anziana a consegnare i propri gioielli, ma il loro piano è stato sventato dai militari dell’Arma, che li stavano già monitorando dopo una serie di segnalazioni. Due uomini di 46 e 33 anni, residenti a Napoli, sono stati arrestati in flagranza dai carabinieri di Sassuolo con l’accusa di furto in abitazione aggravato. Il più giovane dovrà rispondere anche di resistenza a pubblico ufficiale.
L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di giovedì a Maranello, al termine di una giornata caratterizzata da numerosi tentativi di truffa telefonica ai danni di persone anziane. I militari avevano infatti registrato circa quaranta chiamate sospette tra Sassuolo e Maranello, predisponendo un servizio straordinario di osservazione con personale in abiti civili e pattuglie lungo le principali vie di fuga. Intorno alle 15 una pensionata di 79 anni è stata contattata telefonicamente da un uomo che si è presentato come un maresciallo dei carabinieri. Con il pretesto di una presunta rapina avvenuta in una gioielleria della zona, il falso militare ha convinto la donna a raccogliere tutti gli oggetti preziosi presenti in casa per una fantomatica verifica.
Pochi minuti dopo un complice si è presentato alla porta dell’abitazione, qualificandosi come incaricato dell’Arma. Approfittando dello stato di agitazione della vittima, è riuscito a impossessarsi dei gioielli che l’anziana aveva appoggiato sul tavolo del soggiorno. I carabinieri, che stavano seguendo gli spostamenti dei sospetti, sono intervenuti immediatamente bloccando il falso militare appena uscito dall’abitazione. Il complice, rimasto alla guida dell’auto utilizzata per il colpo, ha tentato di fuggire ad alta velocità, ma è stato intercettato e fermato dopo poche centinaia di metri dalle pattuglie già posizionate sul territorio. L’intera refurtiva, costituita da ori e gioielli per un valore stimato di circa 17 mila euro, è stata recuperata e restituita alla legittima proprietaria.
Scattano gli arresti domiciliari per i due uomini:
Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di contestare ai due indagati il reato di furto in abitazione aggravato, commesso mediante mezzo fraudolento e ai danni di una persona particolarmente vulnerabile per l’età, anziché la più comune truffa del finto carabiniere. Secondo gli investigatori, infatti, gli uomini si sono impossessati materialmente dei beni dopo aver distratto la vittima con un falso controllo. Il giudice ha convalidato gli arresti disponendo per entrambi la misura cautelare degli arresti domiciliari nel Comune di Napoli. L’Arma dei carabinieri rinnova l’invito ai cittadini, in particolare alle persone anziane, a diffidare di chi si presenta telefonicamente come appartenente alle forze dell’ordine o ad altre istituzioni chiedendo denaro, gioielli o altri beni di valore. In caso di dubbi è sempre opportuno interrompere la conversazione e contattare immediatamente il Numero unico di emergenza 112.