Dopo il violento episodio avvenuto nelle scorse ore in piazza Garibaldi, dove un giovane è stato aggredito e picchiato durante la notte da un gruppo di ragazzi, interviene anche il Partito Democratico di Sassuolo, che esprime preoccupazione per quanto accaduto e chiede un rafforzamento delle misure per la sicurezza urbana.
Le parole della segretaria cittadina del PD:
In una nota firmata dalla segretaria cittadina Maria Aceto, il Pd definisce l’accaduto “un episodio molto grave” e sottolinea come i responsabili debbano essere individuati e perseguiti secondo la legge. Allo stesso tempo, il partito invita a evitare strumentalizzazioni politiche sul tema della sicurezza. “Chi ha paura quando esce di casa ha tutto il diritto di pretendere risposte immediate e concrete dalle istituzioni”, si legge nella nota, nella quale si respingono le accuse rivolte all’amministrazione comunale, sostenendo che il Comune stia già intervenendo con misure concrete, tra cui il potenziamento dei turni notturni della Polizia Locale, l’incremento del sistema di videosorveglianza e nuovi investimenti sulla sicurezza.
Secondo il Partito Democratico, la sicurezza rappresenta “un diritto dei cittadini e un dovere delle istituzioni” e non dovrebbe diventare terreno di scontro politico. Per questo viene rivolto un appello a tutte le forze politiche affinché collaborino per affrontare il problema. Nel documento vengono rivolte critiche anche al Governo nazionale, al quale si chiede un maggiore impegno attraverso l’invio di risorse, personale e strumenti per consentire alle forze dell’ordine di operare con maggiore efficacia. Il Pd sostiene che sia necessario aumentare i controlli sul territorio, rafforzare le attività di prevenzione e garantire mezzi adeguati a Polizia e Carabinieri.
Il partito indica inoltre alcune priorità per contrastare il fenomeno della violenza giovanile, tra cui il rafforzamento della prevenzione nelle scuole e nei luoghi di aggregazione, pattugliamenti mirati, investimenti nelle tecnologie per la sicurezza urbana e percorsi di recupero dedicati ai giovani più a rischio. “Chi ha commesso il reato deve essere identificato e punito secondo la legge”, conclude il Pd, ribadendo la necessità di una collaborazione tra Comune, Prefettura, forze dell’ordine e Governo centrale per prevenire il ripetersi di episodi analoghi e restituire maggiore serenità ai cittadini.