Nella stagione 2026/27 il Sassuolo apre un nuovo capitolo della sua storia. E non solo dal punto di vista tecnico con l’arrivo di mister Alberto Aquilani, ma anche dal punto di vista societario. Nelle scorse settimane, infatti, Giovanni Carnevali ha salutato il Sassuolo dopo 13 anni: “Il club – ha detto Veronica Squinzi durante la presentazione del nuovo allenatore – sta vivendo una nuova fase della propria storia, per questo desidero innanzitutto ringraziare moltissimo Giovanni Carnevali per lo straordinario lavoro che ha fatto in questi 13 anni, il percorso che ha portato avanti con grande determinazione ha fatto cambiare la storia di questa società. Desiderio anche ringraziare Fabio Grossso che ci ha riportato in Serie A dopo un solo anno”.
In seguito al trasferimento alla Juventus di Carnevali, Veronica Squinzi ha assunto il ruolo di amministratore delegato e direttore generale, mentre Marco Squinzi è diventato vicepresidente. “Io e mio fratello Marco abbiamo voluto assumere dei ruoli direttamente proprio perché vogliamo essere ancora più vicini e garantire la continuità che comunque non è mai venuta meno in tutti questi anni – ha aggiunto Veronica Squinzi -. Prima con i miei genitori, adesso con me e mio fratello e tutta la mia famiglia, siamo da sempre vicini a questa società e continueremo a farlo. Siamo però consapevoli che per continuare a crescere sia necessario investire costantemente nelle competenze, con figure di alto profilo e altamente professionali, ognuno nel proprio ambito, per questo ci stiamo concentrando per completare la struttura organizzativa. Stiamo lavorando anche per ampliare questi spazi, con anche l’acquisto di nuovi terreni che è avvenuta proprio questa settimana”.
Squinzi ha anche accolto mister Aquilani: “In questi anni ha dimostrato qualità, competenza e una precisa idea di calcio, caratteristiche che si sposano perfettamente con l’identità del nostro club. Siamo veramente convinti che il nostro mister sia la persona giusta per guidare questa squadra e per proseguire un percorso che metta al centro il gioco, la crescita dei calciatori e la valorizzazione del loro talento”.