Sabato una delegazione di Futuro Nazionale Modena, con la referente modenese del partitolo Federica Barozzi e il consigliere comunale e provinciale Giuseppe Vandelli, ha incontrato i rappresentanti della sezione del Tiro a Segno Nazionale di Sassuolo. Nell’ambito dell’incontro il presidente della sezione del TSN Sassuolo, Maino Lonardi, ha espresso preoccupazioni in merito ad un decreto legge che riguarda proprio i Tiro a Segno Nazionale.
“Il decreto – scrive Futuro Nazionale Modena in una nota – prevede che i beni demaniali e gli immobili, spesso ampliati e mantenuti a spese delle singole sezioni (ASD) nel corso degli anni, passino in uso gratuito centralizzato all’UITS (Unione Italiana Tiro a Segno), oltre all’istituzione di un ispettorato a nomina, tenuto a presenziare a tutte le attività di addestramento e certificazione. Il compenso di questa nuova figura professionale (fino a 36 mila euro annui) graverebbe interamente sui bilanci delle sezioni locali”.
Futuro Nazionale Modena chiede una revisione del decreto e possibilmente lo stralcio dell’articolo 8 dello stesso “in modo da salvaguardare la presenza delle associazioni sul territorio – si legge ancora nella nota -, in virtù del prezioso contributo che queste associazioni offrono sia in campo sportivo, che come presidio di addestramento fondamentale per le nostre forze dell’ordine”.