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12/08/2026 08:24

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Proposta revisione ETS, la posizione di Confindustria Ceramica

ceramica

Confindustria Ceramica esprime insoddisfazione per la proposta di revisione dei benchmark calore e combustibile per il periodo 2026-2030 pubblicata dalla Commissione europea. In particolare, per l’associazione la proposta continua a non riconoscere le specificità dei settori che ritiene essere maggiormente penalizzati dal sistema Ets. La proposta dovrà essere esaminata dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea secondo la procedura legislativa ordinaria.

L’associazione ha sostenuto con forza l’introduzione di fallback benchmark specifici per i settori maggiormente penalizzati, come quelli delle piastrelle di ceramica e dei refrattari. L’approccio era stato condiviso dal Governo italiano, dalla Regione Emilia-Romagna, da Confindustria e da diversi Stati membri. La posizione condivisa prevedeva, oltre all’intervento settoriale, anche un innalzamento orizzontale dei fallback benchmark, volto a tenere conto della reale disponibilità di vettori energetici biogenici.

La proposta presentata dalla Commissione prevede l’utilizzo di circa 80 milioni di quote aggiuntive per aumentare le quote gratuite per gli impianti soggetti ai benchmark calore e combustibile nel periodo 2026-2030; la riduzione del tasso massimo annuo di aggiornamento dei benchmark calore e combustibile (attualmente pari al 2,5%), di conseguenza i benchmark diminuiranno meno rapidamente e gli impianti interessati riceveranno più quote gratuite rispetto a quanto previsto dalle regole attuali; il nuovo tasso sarà applicato ai benchmark calore e combustibile per il periodo 2027-2030, per il 2026 il beneficio derivante dalla revisione sarà riconosciuto attraverso l’aggiornamento del benchmark 2027, mentre dal 2028 al 2030 l’adeguamento sarà applicato integralmente.

Confindustria Ceramica fa sapere che durante l’iter legislativo “continuerà a richiedere con forza l’introduzione di un approccio combinato, articolato in un intervento settoriale, per i comparti riconosciuti dalla stessa Commissione tra i più penalizzati, incluse le piastrelle di ceramica e i refrattari, e un intervento orizzontale volto a innalzare i fallback benchmark per tutti i settori interessati. La Commissione ha contestualmente pubblicato la sua proposta di revisione della Direttiva ETS post 2030. Anche questo atto risulta essere non adeguato e contiene interventi con effetti solo marginali”.

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