Il piano economico e finanziario di ATERSIR e le possibili conseguenze sulla Tari sono stati al centro del Consiglio comunale di Sassuolo durante la seduta di questa sera. L’interrogazione è stata presentata dai consiglieri di Fratelli d’Italia Alessandro Lucenti, Stefania Giavelli, Luca Caselli e Anna Maria Anselmi, che hanno chiesto chiarimenti sulla posizione assunta dal Comune nell’approvazione del PEF 2026-2027 e sui possibili effetti economici per cittadini e imprese.
L’interrogazione:
A illustrare il documento è stato Alessandro Lucenti, che ha chiesto se il sindaco o il delegato comunale avessero partecipato alla seduta del Consiglio Locale ATERSIR dell’8 luglio, quale fosse stato il voto espresso e quali iniziative fossero state adottate per contenere gli aumenti. “Quale impatto economico sia attualmente stimato per il Comune di Sassuolo a seguito dell’approvazione del PEF? Quali effetti tali incrementi potranno avere sulla determinazione della Tari per utenze domestiche e non domestiche?”, ha chiesto Lucenti.
La risposta dell’assessore Baccarani:
A rispondere è stato l’assessore all’Ambiente Andrea Baccarani, che ha spiegato come la gestione dei rifiuti sia un tema complesso e articolato. “Per il Comune di Sassuolo alla seduta del Consiglio Locale ATERSIR dell’8 luglio ha partecipato l’assessore Baccarani. In tale sede il voto dichiarato dal nostro Comune è stato di astensione, espresso attraverso la mancata partecipazione al voto”, ha chiarito.
Secondo l’assessore, il confronto portato avanti dall’amministrazione ha permesso di ridurre l’incremento previsto. “A fronte di una media provinciale di incrementi stimati dal 7% all’8%, l’azione di Sassuolo è stata orientata a tutelare il bilancio dell’ente e le risorse economiche di famiglie e imprese, ottenendo risultati che hanno consentito di limitare l’incremento dei costi per il 2026 a circa il 3%, per la precisione 3,08%”, ha dichiarato.
Baccarani ha spiegato che il Comune ha chiesto approfondimenti sulle voci di costo del gestore, arrivando a una riduzione dell’aumento inizialmente previsto. “I chiarimenti derivati da questa interazione hanno portato alla riduzione dell’incremento dei costi dal 4,99 al 3,08 lato gestore. Per questo risultato agli uffici credo debba andare un doveroso ringraziamento”, ha aggiunto.
Sul fronte Tari, l’assessore ha annunciato che per il 2026 non sono previsti aumenti. “L’incremento contenuto del PEF ha permesso di non aumentare le tariffe Tari. Per il 2026 viene proposta al Consiglio l’approvazione di tariffe per le utenze domestiche e non domestiche invariate rispetto all’anno precedente”, ha spiegato.
Baccarani ha inoltre annunciato la richiesta ad ATERSIR di un confronto più frequente sui costi e sulla qualità dei servizi, mentre sulle agevolazioni ha ricordato il bonus sociale rifiuti per le famiglie in difficoltà economica.
La replica:
Nella replica, Lucenti ha contestato la ricostruzione della giunta, sostenendo che il Comune dovrà comunque sostenere un aumento. “Malgrado quello che sia stato pubblicato o detto sui social, Sassuolo pagherà 111 mila euro in più quest’anno. I cittadini avranno un aumento in più, a discapito di nessun servizio in più”, ha affermato.
Il consigliere di Fratelli d’Italia ha criticato anche la scelta dell’astensione da parte del Comune nel merito dell’incremento del contributo. “Non è che scollegandosi prima ha dato un segnale forte. Ha detto: cari cittadini, voi pagherete a Sassuolo 111 mila euro in più, ma noi non diciamo niente”, ha dichiarato.
Lucenti ha concluso ribadendo la propria insoddisfazione: “Questi soldi sono importanti per la cassa comunale, li pagano i nostri cittadini. Per noi non siamo soddisfatti dell’atteggiamento che avete avuto”.