L’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Modena in una sala slot di Sassuolo riporta al centro dell’attenzione il tema del gioco d’azzardo e delle sue ricadute sociali. A intervenire è Federconsumatori Modena, che definisce l’inchiesta “la conferma di una realtà denunciata da anni”, nella quale il gioco legale può intrecciarsi con fenomeni di illegalità e con situazioni di forte vulnerabilità economica.
La posizione di Federconsumatori:
L’associazione richiama in particolare il sistema del cosiddetto “card to cash” emerso nell’indagine, attraverso il quale i terminali Pos sarebbero stati utilizzati come sportelli bancomat abusivi per fornire denaro contante ai giocatori. Secondo Federconsumatori, si tratta di un meccanismo che consentirebbe di aggirare i limiti previsti dalla normativa e di alimentare la dipendenza dal gioco, favorendo chi ha già esaurito la disponibilità di contante.
Nel comunicato viene inoltre evidenziata la situazione del distretto ceramico, che l’associazione descrive come un territorio caratterizzato da un’elevata presenza di sale gioco e apparecchi per l’azzardo. Federconsumatori sottolinea come, nel comprensorio, la spesa destinata al gioco d’azzardo superi quella alimentare e come il distretto registri il valore più alto della provincia per raccolta pro capite. Per l’associazione, dietro i dati relativi ai sequestri e alle violazioni fiscali emergono soprattutto le conseguenze sulle persone e sulle famiglie, spesso alle prese con situazioni di sovraindebitamento e dipendenza. In questo contesto viene ricordata anche l’attività degli sportelli per il sovraindebitamento promossi dall’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, indicati come un importante punto di riferimento per chi vive situazioni di difficoltà.
Federconsumatori ribadisce quindi che il lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine rappresenta uno strumento indispensabile di contrasto ai fenomeni illegali, ma ritiene necessario un impegno più ampio sul piano della prevenzione e delle politiche pubbliche. L’associazione conclude chiedendo che, nel valutare l’impatto economico del gioco d’azzardo, vengano considerate non solo le entrate fiscali garantite allo Stato, ma anche i costi sociali e sanitari derivanti dalla diffusione del fenomeno, tra cui il sostegno alle persone affette da disturbo da gioco d’azzardo, alle loro famiglie e ai servizi pubblici chiamati a intervenire.